Cuorgnè

In ricordo di Bruno Leone donati 4 televisori al reparto di Oncologia

I quattro televisori, tre collocati nelle camere del Day Hospital e uno nella sala poltrone dell'ospedale cuorgnatese, sono stati donati dalla famiglia dell'Alpino.

In ricordo di Bruno Leone donati 4 televisori al reparto di Oncologia
Cuorgnè, 26 Luglio 2020 ore 08:41

Un dono in ricordo di un uomo d’altri tempi, generoso e sempre pronto a dare una mano agli altri. Si tratta di quattro moderni televisori che sono stati regalati al reparto di oncologia di Cuorgnè dalla famiglia di Bruno Leone, conosciuto e stimato rivarolese ed ex Penna Nera del gruppo Alpini di Favria, «andato avanti» il 4 novembre 2019 all’età di 75 anni dopo aver lottato fino all’ultimo con coraggio contro un brutto male.

In ricordo di Bruno Leone

Si dice che le persone che ci lasciano si portino via un pezzo del nostro cuore, ma «Bruno d’la Barantina», come era chiamato Leone in paese, ha anche lasciato dei ricordi speciali nelle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Per onorarne la memoria e realizzare una delle sue ultime volontà è, infatti, scattata una piccola grande gara di generosità tra amici e parenti. «Giovedì scorso, 16 luglio, sono state inaugurate le TV in oncologia a Cuorgnè che abbiamo donato, in memoria di mio papà, grazie alle offerte di parenti e amici. Avremmo voluto farlo prima ma l’emergenza Coronavirus ha posticipato tutto – spiega la figlia Cinzia Leone, che ha presenziato al “taglio del nastro” insieme alla mamma Angela – Sono sicura che mio padre sarebbe stato molto contento. Era stato lui stesso a chiederci invece dei soliti fiori di fare qualcosa di concreto per gli altri con le offerte. Non a caso ci eravamo subito informati su come potevamo essere utili al nosocomio cuorgnatese e, in particolare, di cosa ci fosse bisogno nel reparto di oncologia della struttura».

Dono speciale

I quattro televisori, tre collocati nelle camere del Day Hospital, e uno nella sala poltrone, sono stati inaugurati alla presenza dell’equipe medica, del dottor Calogero Addamo, del direttore della Direzione medica ospedaliera Ivrea-Cuorgnè, Alessandro Girardi, del direttore della struttura complessa di Oncologia dell’Asl To-4, Giorgio Vellani, e della dottoressa Angelica Hotca. «E’ stato difficile, per mamma e me, tornare in quel reparto. Tuttavia, è stato anche bello vedere come il personale medico e infermieristico, che ha supportato noi e mio padre con professionalità ma soprattutto con tanta dolcezza e umanità durante tutto il percorso, si ricordasse con sincero affetto di Bruno – aggiunge Cinzia – Durante la degenza di mio padre abbiamo sperimentato, come poter guardare la televisione, in certi momenti, per un paziente ricoverato possa essere un efficace motivo di distrazione dalle preoccupazioni e una preziosa occasione di interazione con il mondo esterno. Questo è stato il motivo che ci ha spinto a donare le tv appena saputo che gli apparecchi presenti erano obsoleti o mal funzionanti. E’ stato il nostro modo per dire grazie per quanto fatto a tutto lo stupendo team di oncologia di Cuorgnè».

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