Incendio nel carcere Le Vallette, 3 agenti salvano i detenuti

Tre poliziotti intossicati finiscono in ospedale.

Incendio nel carcere Le Vallette, 3 agenti salvano i detenuti
26 Gennaio 2020 ore 14:31

Il personale di Polizia Penitenziaria salva i detenuti da un pauroso incendio. Ieri 25 gennaio 2020, presso il carcere di Torino Lorusso Cotugno, alle 14,40 circa, nel Padiglione ‘C’ quinta sezione, dove sono ristretti detenuti “protetti”, un detenuto di origine tunisina appiccava un incendio nella propria cella.

Incendio nel carcere

Il personale di Polizia Penitenziaria  è intervenuto, indossando le apposite mascherine e nonostante l’abbondante fumo, mettendo a serio rischio la propria incolumità personale, riuscendo a far evacuare e a far confluire tutti i detenuti dell’intero piano presso i cortili del passeggio. Veniva richiesto anche l’intervento dei Vigili del fuoco.

Tre poliziotti in ospedale

Tre poliziotti sono stati accompagnati presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Maria Vittoria per intossicazione; al momento non si registrano altri episodi di intossicazione sia nei confronti di altri poliziotti che dei detenuti. Il detenuto protagonista è stato tratto in salvo incolume. Ancora una volta i Poliziotti Penitenziari hanno messo a repentaglio la propria vita per salvare vite umane. Eccezionale, professionale e tempestivo si è rivelato l’intervento del personale, che si è prodigato in pochi istanti al salvataggio di tutti i ristretti.
Dichiara Leo Beneduci, Segretario Generale O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Polizia Penitenziaria) che aggiunge : “non si conoscono le motivazioni del grave gesto posto in essere dal detenuto di nazionalità magrebina. L’OSAPP da tempo denuncia violente aggressioni, offese, sputi ed altro riservato nei confronti del personale di Polizia Penitenziaria ed invece anche oggi, solo grazie alla prontezza del medesimo personale non si è sfiorata una grave tragedia:
in condizioni estreme gli agenti hanno portato a termine, con spirito di abnegazione e senso del dovere il proprio lavoro nonostante la gravissima penuria di personale e il grave sovraffollamento dell’Istituto penitenziario. Speriamo che il Ministro Bonafede e il Capo del D.A.P. (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) sappiano riconoscere a tutto il personale di Polizia Penitenziaria intervenuto la giusta ricompensa per aver rischiato la propria vita in favore dei ristretti. Da parte dell’ O.S.A.P.P. le più vive congratulazioni ai poliziotti intervenuti, eroi, silenti nel quotidiano”.

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