Cronaca
Rivarolo

La città torna sopra i 100 contagiati

Rostagno: «Alcuni concittadini, con diagnosi di polmonite da coronavirus, sono ricoverati in ospedale»

La città torna sopra i 100 contagiati
Cronaca 07 Marzo 2021 ore 10:21

La città torna sopra i 100 contagiati lo scrive in una lettera social il sindaco Alberto Rostagno ai suoi concittadini

La città torna sopra i 100 contagiati

«Carissimi rivarolesi, dal “fronte” virale la situazione epidemiologica Covid-19 in città registra a tutt’oggi 108 cittadini con tampone POSITIVO di cui 105 sono cittadini residenti». Inizia così, la lettera social che il sindaco di Rivarolo, Alberto Rostagno, ha scritto ieri sera, sabato 6 marzo 2021, alla Città. «Alcuni cittadini, in precedenza positivi, si sono negativizzati in settimana, contestualmente ai nuovi casi di positività. La maggior parte dei cittadini positivi sono in isolamento al domicilio, alcuni asintomatici, altri con sintomatologia covid. Alcuni concittadini, con diagnosi di polmonite da coronavirus, sono ricoverati in ospedale».

Rsa, la situazione

«La casa di Riposo San Francesco e l’ANFFAS di Corso Indipendenza sono covid free, con quasi tutti gli ospiti immunizzati dal vaccino. Il peggioramento della situazione epidemiologica in Piemonte ha portato il Presidente regionale Alberto Cirio a inasprire nella nostra regione le misure restrittive nazionali già in vigore nelle zone arancioni, con nuove e maggiori restrizioni. A Rivarolo, come in tutti i comuni dell'ASL TO4, da domani lunedì 8 marzo 2021 sono sospese le attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado, si svolgeranno esclusivamente lezioni con modalità a distanza, con esclusione delle attività dei servizi nidi e micronidi (0-3 anni). L’asilo nido comunale “Il GIROTONDO” sarà pertanto regolarmente aperto.

I divieti

I parchi comunali rimarranno aperti, ma i giochi pubblici (scivoli, altalene, campi da gioco, etc.) non potranno essere utilizzati. Le nuove misure restrittive impongono ulteriori pesanti sacrifici ai bambini, ai ragazzi, alle famiglie e alle attività locali.

La miglior risposta che tutti noi possiamo dare a questa situazione è quella di aumentare il senso di responsabilità con il rispetto delle regole, con il distanziamento e con il costante uso della mascherina, per fare in modo che queste misure restrittive possano cessare o allentarsi quanto prima. Continuano regolarmente le attività del centro prelievo tamponi ubicato presso il Centro di Protezione Civile di via Martiri delle Foibe e l’attività del centro vaccinazioni (sono in corso le vaccinazioni ai cittadini nati prima del 1941) nella Sala conferenze di Via Montenero (ex Valle Susa) appositamente attrezzata. Ringrazio tutti gli operatori sanitari che stanno lavorando nei due centri cittadini e le associazioni di volontariato che collaborano per l’ordinata gestione degli accessi».