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La maratona di 160 scienziati per Ahmadreza Djalali condannato la morte

Schierato a difesa del ricercatore novarese di adozione c'è anche un Premio Nobel.

La maratona di 160 scienziati per Ahmadreza Djalali condannato la morte
Cronaca Torino, 08 Dicembre 2020 ore 17:44

Si terrà domani la maratona accademica che coinvolgerà 160 scienziati provenienti da tutto il mondo. Lo scopo è sostenere il ricercatore Ahmadreza Djalali, condannato a morte in Iran.

160 scienziati alla maratona accademica

Come riportano i colleghi di Prima Novara sono oltre 160 gli scienziati che hanno aderito alla Maratona accademica per salvare Ahmadreza Djalali, a cui è possibile partecipare dall’apposito link. Si collegheranno mercoledì 9 dicembre a partire dalle ore 15 per una diretta streaming che durerà 24 ore, forse anche di più, sul canale YouTube dell’Università del Piemonte Orientale. Tra loro ci sono i rettori dove Ahmadreza ha svolto attività di ricerca, Gian Carlo Avanzi (UPO) e Ole Petter Ottersen (Karolinska Institutet, Stoccolma), oltre a un delegato della Vrije Universiteit Brussel. Spicca tra tutti l’intervento di Sir Richard Roberts, premio Nobel per la Medicina 1993, che per Ahmad ha raccolto più di 150 firme di altrettanti Nobel per chiederne la liberazione. Tutti gli altri provengono da ogni parte del mondo: Italia, Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Colombia, Etiopia, Francia, Grecia, India, Irlanda, Israele, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Sri Lanka, Sudafrica, Svezia, Svizzera e USA.

Condannato a morte in Iran

In molti in queste settimane hanno espresso la propria vicinanza a Djalali. “Ahmadreza Djalali – scrivono dall’Università del Piemonte orientale – è detenuto nel braccio della morte del carcere di Evin, Iran, accusato di spionaggio e colpito da condanna a morte, che l’intera comunità mondiale ritiene ingiusta per mancanza di prove certe. L’Università del Piemonte Orientale si batte per Ahmad dal 2016 e continuerà a farlo fino alla sua liberazione”.

Il commento di Luca Ragazzoni

Tra gli studiosi maggiormente decisi a partecipare all’iniziativa c’è il meinese Luca Ragazzoni, scienziato del Crimedim di Novara. “Siamo già più di 160 tra scienziati, ricercatori e amici – dice – e il numero continua a crescere ogni ora. La Maratona Accademica in favore di Ahmadreza Djalali inizierà domani alle 15.00 e saremo onorati di avere con noi Sir Richard Roberts, premio #Nobel per la Medicina 1993, che per Ahmad ha raccolto più di 150 firme di altrettanti Nobel per chiederne la liberazione. #SaveAhmad”.

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