Cronaca
Lettera congiunta

La Sinistra canavesana contro gli insulti alla Bellanova

Il commento: "Questo è il risultato di anni di odio sotterraneo seminato ad arte per dividere la società civile".

La Sinistra canavesana contro gli insulti alla Bellanova
Cronaca Alto Canavese, 16 Maggio 2020 ore 12:30

Continuano le reazioni dopo l'uscita infelice del sindaco di Castelnuovo Nigra. La Sinistra canavesana contro gli insulti alla Bellanova.

La Sinistra canavesana contro gli insulti alla Bellanova

Le pesanti critiche che nei giorni scorsi, via social, sono state espresse dal primo cittadino di Castelnuovo Nigra hanno sollevato non poche polemiche e diverse reazioni, sia a livello locale che nazionale. Tra queste la lettera congiunta a firma di PD Alto Canavese, Partito Democratico di Torino - Federazione Metropolitana, PD Valli Orco e Soana, PD Ivrea, PD Chivasso, Circolo di Sinistra Italiana - Liberi e Uguali Alto Canavese, nonché Coordinamento provinciale Italia Viva, che ha preso una posizione precisa a difesa del ministro Teresa Bellanova.

"Preoccupante avviso alla società civile dall'altro"

"Il comportamento del sindaco di un piccolo comune, assurto alle cronache per aver pesantemente minacciato la Ministra Bellanova ("Da ammazzare, lurida pajassa"), è un segnale di disagio personale da un lato e un preoccupante avviso alla società civile dall'altro.  Questo increscioso episodio si accoda ad altre migliaia di post, di commenti e dichiarazioni di odiatori seriali che minano dall'interno il tessuto sociale.  Sottovalutarli o derubricarli a “battute” di poco conto significa non leggere il pericolo che queste affermazioni sottendono".

"Uniti contro questa barbarie"

"Questo è il risultato di anni di odio sotterraneo seminato ad arte per dividere la società civile, per fiaccare il rispetto dell’altro, per far prevalere la tracotanza e l’ignoranza. È contro questo modo di agire e di pensare una società che le componenti democratiche di questo Paese esortano a non abbassare la guardia ma a cercare di essere uniti contro questa barbarie, che squallidamente parte da chi le istituzioni le dovrebbe proteggere e garantire. Quando si è un Sindaco si rappresenta lo Stato e se si hanno idee personali di quel tipo, che vanno contro la costituzione su cui si è giurato, si deve avere il coraggio di svestire l’abito istituzionale.  Crediamo, purtroppo, che anche questa volta il coraggio mancherà".