La storica Società Operaia di Canischio torna a rifiorire

Soddisfazione per il Comune e per i soci dell'associazione della Val Gallenca

La storica Società Operaia di Canischio torna a rifiorire
Rivarolo, 08 Giugno 2019 ore 00:04

La storica Società Operaia di Canischio torna a rifiorire. Il tutto grazie a Enrica Coppo.

La storica Società Operaia di Canischio torna a rifiorire

«Non è “solo” un’attività commerciale. Per noi questo è un punto di riferimento per l’intero paese. E’ un modo di avere un luogo di ritrovo a disposizione dell’intera comunità, dove giovani e meno giovani possono incontrarsi e vivere stabilmente Canischio». Le parole del neo rieletto primo cittadino Riccardo Rosa Cardinal perfettamente spiegano quanto la riapertura della Società Operaia, che sorge a pochi passi dl Municipio di Canischio, rappresenti un momento fondamentale per quello che è un piccolo ma sempre attivo paese della Val Gallenca.

Al fianco di Enrica c'è la figlia Martina

Tanto entusiasmo è stato quello che ha circondato Enrica Coppo, colei che ha deciso di mettersi in gioco, con al fianco la figlia Martina, in occasione del taglio del nastro, avvenuto di recente e che è stato confermato a pieno pure nei giorni seguenti. «Dopo aver già fatto altre esperienze in questo campo - racconta Enrica, che è originaria di Pratiglione - ho deciso di accettare questa nuova avventura. Non riesco a stare con le mani in mano e devo dire che il calore, l’affetto e la disponibilità della gente che mi ha accolto è stato incredibile. Diciamo che senza dubbio è un incentivo in più, che mi sprona a fare ancora meglio».

Soddisfazione di soci e del Comune

La Società Operaia ed i suoi soci, guidati dal presidente Stefano Pecchenino, insieme all’Amministrazione comunale hanno dato il massimo supporto alla Coppo, che ha subito avuto riscontri positivi. «E’ bello vedere l’entusiasmo, ma anche il numero di persone che in questi primi giorni sono venuti a trovarmi, mi hanno fatto gli auguri o sono solo passati per bere un caffè. Questa Società Operaia non deve essere vista unicamente come un’attività commerciale. Deve essere, come del resto storicamente sono questo tipo di strutture, un luogo dove stare insieme, ritrovarsi, condividere insieme esperienze. Persone di tutte le età hanno la possibilità, qui, di trascorrere le ore regalandosi esperienze e passando qualche momento in relax».

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