Cronaca
La ricorrenza

Madonna Consolata al Castello di Pralormo

Madonna Consolata al Castello di Pralormo
Cronaca Ivrea, 21 Giugno 2020 ore 08:00

Madonna Consolata al Castello di Pralormo un allestimento dedicato.

Madonna Consolata l'iniziativa

Iniziativa di particolare significato visto che il giorno prima non si terrà la secolare processione torinese a causa del Coronavirus. Oggi, domenica 21 giugno 2020, la cappella del Castello di Pralormo avrà un allestimento totalmente dedicato alla Madonna della Consolata. Un’iniziativa di particolare significato visto che il giorno precedente, a causa del Coronavirus, non si svolgerà la storica processione religiosa, che da secoli parte dallo splendido Santuario torinese situato nel cuore della città.

L'esposizione

Intorno all’ antico quadro che la raffigura, saranno esposti messali, medaglie e una supplica a Lei dedicate, preziose reliquie, come gli ex voto d’argento, immaginette in francese, segno di una devozione che si allargava a tutta Europa, lumini e i tanti mozziconi di candele che rimanevano accese tutta la notte e che testimoniano il sacrificio e il coraggio dei militari al fronte e la devozione e la speranza delle loro famiglie in trepida attesa. E ancora angioletti vestiti come i bimbi che partecipavano un tempo alla processione e un drammatico diario di uno dei devastanti bombardamenti subiti da Torino nel 1942, contenente medagliette votive della Consolata, cui l’ autore dello scritto si era rivolto per avere protezione.

Il quadro del Castello

Il quadro del Castello è impreziosito da fiori ricamati a punto Bandera, fatti aggiungere proprio dalla proprietaria del Castello, Consolata Pralormo, che ha fondato la Scuola italiana di Ricamo Bandera per salvare dall’oblio una raffinata arte decorativa piemontese che stava scomparendo. “Al Castello di Pralormo - – dice Consolata Pralormo – da secoli si tramanda la devozione per la Madonna della Consolata. Il quadro fu portato nella Cappella dalla mia bisnonna. A me è stato dato il Suo nome perché appena nata ero in pericolo di vita e i miei genitori hanno fatto ‘’un voto’’. Fin da piccolissima io e i miei cuginetti andavamo alla processione torinese vestiti di bianco”.