Aula troppo piccola

Mancano le misure Anti Covid, salta l’udienza

L'aula è troppo stretta e il processo preliminare per il sindaco di Rivarolo e alcuni suoi assessori rinviato al 2021

Mancano le misure Anti Covid, salta l’udienza
Cronaca Ivrea, 23 Dicembre 2020 ore 11:41

Mancano le misure Anti Covid perché l’aula dove è stata convocata l’udienza preliminare può contenere al massimo dieci persone, tutto rinviato a marzo 2021.

Mancano le misure Anti Covid

Per questa mattina, mercoledì 23/12/2020, era stata convocata ad Ivrea l’udienza preliminare per decidere il destino giudiziario, per la morte di Guido Zabena, annegato nel sottopassaggio di via Ferraris a di Rivarolo, del sindaco della città Alberto Rostagno, Francesco Diemoz, vicesindaco con delega all’urbanistica, e Lara Schialvino, assessore con delega ai lavori pubblici e alle manutenzioni. L’accusa è quella di omicidio colposo. Stessa sorte anche per i dipendenti comunali finiti sotto la lente di ingrandimento della Procura durante le indagini: Enrico Colombo, responsabile del Settore Lavori Pubblici in Comune, e il commissario Sergio Cavallo, capo della Polizia Municipale di Rivarolo. A non erano presenti i progettisti dell’opera (altre 4 persone) per la cui posizione è stata l’archiviazione e né l’avvocato di parte civile, che non era tenuto ad esserci perché la famiglia della vittima è già stata risarcita, ma che avrebbe avuto il diritto di poter assistere.

I conti non tornano

Ebbene, cinque persone accompagnati da relativi legali (per fortuna tutti da soli e non in collegio come spesso accade), il pubblico ministero, il giudice più il cancelliere e la somma fa tredici. Ma nell’aula per garantire il distanziamento e le norme anti Covid ne può contenere al massimo dieci e, per tanto, udienza rinviata. All’11 marzo 2021. E visto il numero di persone, non  più nel nuovo Tribunale dove pare non ci sia un’aula così capiente, ma nella vecchia sede, a Palazzo Giusiana, dove il comune di Ivrea sta allestendo un’aula proprio per queste occasioni. Sempre che a marzo 2021 sia disponibile, visto che è in fase di allestimento.

A processo?

Ed era un’udienza molto attesa quella di oggi, mercoledì 23/12/2020  visto che è coinvolta mezza giunta di Rivarolo di cui sindaco e vice sindaco. Come si diceva le posizioni dei professionisti che, a vario titolo, avevano collaborato alla realizzazione dell’opera  erano state invece stralciate con annessa richiesta di archiviazione, a differenza, invece, dei politici e dei funzionari del Comune di Rivarolo. Tra questi anche il commissario Sergio Cavallo, assistito dall’avvocato Sergio Bersano. Legale che ci aveva dichiarato alla vigilia dell’udienza rinviata che  «in considerazione dell’impressionante eccezionalità della precipitazione piovosa (il cui tempo di ritorno riscontrato dagli stessi Consulenti Tecnici del PM, ovvero prima che ricapiti, è stato stimato in 100 anni) – partendo dalla consulenza tecnica affidata dalla Procura agli ingegneri Capello e Arnaud – e dell’assenza di qualunque allerta meteo, parrebbe più aderente alla realtà considerare che il povero signor Zabena è morto in seguito ad un evento atmosferico naturale piuttosto che creare un fatto giuridico da sezionare attribuendo responsabilità all’uno o all’altro. Rimanendo alla posizione del Comandante della Polizia Municipale Sergio Cavallo, egli ha fatto tutto quanto era nelle sue possibilità attivandosi la notte stessa della tragedia e nessun profilo di colpa può essergli addebitato. Conforta altresì sapere che gli eredi del signor Zabena siano stati risarciti dall’Assicurazione del Comune di Rivarolo ancor prima dell’inizio del processo».

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