Cronaca

Mathi, addio a Marchetto, ex dirigente della cartiera

Per 36 anni ha lavorato alla Bosso-Ahlstrom: prima come operaio e poi come dirigente.

Mathi, addio a Marchetto, ex dirigente della cartiera
Cronaca Lanzo e valli, 01 Maggio 2018 ore 13:04

Mathi, addio a Marchetto, ex dirigente della cartiera.

Mathi, addio a Marchetto, ex dirigente della cartiera

Di poche parole, ma pronto a farsi in quattro se qualcuno aveva bisogno di un aiuto. Famiglia e lavoro in prima linea.
Il suo hobby preferito era la pesca. Quello che lo ha contraddistinto, però, è stato il suo lavoro. Per 36 anni ha lavorato, infatti, presso la cartiera Ahlstrom. Prima in qualità di operaio, poi la sua capacità imprenditoriale gli ha permesso di fare strada fino a farlo diventare uno dei più importanti dirigenti dell'azienda.

Un mathiese "doc": famiglia e lavoro erano le sue priorità

Era questo Franco Marchetto, mathiese “doc”. Aveva 75 anni. Un male incurabile lo ha strappato all'affetto della sua famiglia che lo ha sempre sostenuto, amato e accompagnato anche nel difficile periodo della sua malattia.  Una carriera in ascesa, quella di Marchetto. La stessa che ha contraddistinto il suo grande amico e collega di lavoro Luigi Gai, anche lui dirigente della Ahlstrom (allora cartiera Bosso). “Mio padre è stato per me un maestro. – racconta Marco, uno dei tre figli – Era una persona di poche parole, un carattere un po' schivo, ma il suo cuore era enorme. E bastava che qualcuno avesse bisogno di lui o gli chiedesse un favore e lui si faceva in quattro. Lavoro e famiglia erano le sue ragioni di vita. Insieme alla pesca che era il suo hobby preferito. Amava anche il giardinaggio e, appassionato di calcio, tifava Toro”.

Tra i ricordi più belli l'anniversario di matrimonio con la moglie Natalina

Franco Marchetto avrebbe compiuto 76 anni a giugno, ma la malattia non glielo ha permesso. E' mancato martedì della scorsa settimana e i suoi funerali si sono svolti giovedì 26 aprile in una gremita chiesa di San Mauro. In molti, amici, parenti, conoscenti ed ex colleghi di lavoro, si sono uniti al dolore della moglie Natalina e dei figli Marco, Gianni e Antonella. E delle rispettive famiglie, con i nipoti che lui amava tanto. “Di mio padre conserverò molti ricordi – aggiunge ancora Marco – Tra i più belli c'è la festa che un paio di anni fa abbiamo fatto per i cinquant'anni di matrimonio con mia mamma. Sono certo che lui, da lassù, continuerà a vegliare su di noi”.