Cronaca

Modella sequestrata, narcotizzata e tenuta prigioniera a Lemie

Arrestato il rapitore, un trentenne anglo-polacco

Modella sequestrata, narcotizzata e tenuta prigioniera a Lemie
Cronaca Ciriè, 05 Agosto 2017 ore 16:48

Arrestato il rapitore, un trentenne anglo-polacco

LEMIE. Un finto annuncio per pose fotografiche nella stazione centrale di Milano. Così l'inglo-polacco Herba Lukasz Pawel, 30 anni, nato in Polonia e residente in Gran Bretagna, ha attirato nella trappola la modella inglese (episodio avvenuto tra l'11 e il 17 luglio). Sequestrata e narcotizzata, con l'obiettivo di essere venduta come merce sessuale. Era tenuta prigioniera in una villetta a Lemie, nelle Valli di Lanzo. La vendita sarebbe avvenuta sul dark web al costo di 300mila euro da pagare in bit-coin, moneta virtuale di internet. Stessa cifra richiesta dal rapitore all'agente britannico della ragazza che si era rivolto immediatamente alla polizia. La modella, arrivata in Italia appositamente per il provino ha vissuto un incubo: legata con le manette a mani e piedi, prima drogata e poi infilata in un sacco. Trasportata da Milano alle Valli di Lanzo nel bagagliaio di una station wagon acquistata in Polonia. Nella villetta di Lemie, la ragazza è stata tenuta ammanettata ad un mobile per sette giorni. Liberata poi dallo stesso rapitore che, resosi conto di non riuscire ad ottenere il riscatto, ha detto alla ragazza di essere il carceriere pentito di una setta che agisce nel dark web. La giustificazione è proseguita dicendo che era stato commesso un errore di persona in quanto la ragazza, essendo madre di una bi,ba di due anni non corrispondeva alle caratteristiche volute dalla setta. L'avrebbe anche portata in città a mangiare un gelato prima di accompagnarla al consolato britannico dove c'era la polizia ad aspettarli. L'inchiesta non è terminata perchè la ragazza ha raccontato di essere stata aggredita inizialmente da due persone. L'indagine, condotta dal pm Paolo Storari e Ilda Boccassini della Polizia postale, la squadra mobile e lo Sco, le giro di sette giorni, grazie ad un lavoro di inchiesta capillare che ha visto la presenza di alcuni agenti italiani in Inghilterra, ha portato all'arresto dell'uomo accusato di sequestro di persona a scopo di estorsione.

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