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Politica

Movicentro Ivrea il Comune proprietario per 30 anni

Ecco la stipula del Protocollo tra le Ferrovie dello Stato, Regione e Comune.

Movicentro Ivrea il Comune proprietario per 30 anni
Cronaca Ivrea, 10 Giugno 2020 ore 18:21

Movicentro Ivrea il Comune proprietario per 30 anni.

Movicentro Ivrea

La polemica sul bando allo Zac si è spostata sul Movicentro della stazione ferroviaria. “Dai controlli che l’amministrazione comunale sta effettuando in relazione alla prossima scadenza del comodato d’uso alla cooperativa sociale Zac! dello spazio del “Movicentro”, sono emerse alcune incongruenze tra le quali la mancanza dell’atto  formale di costituzione di diritto di superficie sul terreno sul quale è stato costruito l’edificio e che il Comune di Ivrea avrebbe dovuto ottenere sulla base di accordi tra Regione, RFI e Comune stesso”, si legge in una nota stampa del Comune.

C’era scritto anche nel bando

“L’amministrazione sta approfondendo tali questioni, ricostruendo i passaggi che furono effettuati dai tempi dell’edificazione fino al bando che ha assegnato in comodato d’uso i locali alla cooperativa ZAC! nel 2014 – si legge ancora – A titolo di precauzione, la Giunta comunale ha inserito la cifra di 50.000 euro nella variazione di bilancio che sarà presentata in Consiglio Comunale il 15 giugno, a copertura degli eventuali costi da sostenere per la regolarizzazione della situazione con la proprietà Rete Ferroviaria Italiana SpA.
È volontà dell’Amministrazione sanare la situazione pregressa per porre le basi del prossimo bando che dovrà possedere tutte le condizioni di regolarità necessarie”. Che il Comune fosse un proprietario “temporaneo” era già scritto nell’avviso pubblico, redatto a suo tempo per la concessione (cliccando si accede agli atti del 2014 archiviati sul sito del Comune di Ivrea).

Qual è la verità?

Che il Movicentro della stazione ferroviaria non fosse proprietà “esclusiva” del Comune è noto. Che dei passaggi fossero rimasti in sospeso anche; perché tra il periodo di progettazione ed esecuzione, ossia dal 1997 in poi, chi si è alternato sugli scranni del parlamentino eporediese ha più volte sollevato la questione. “Con gli Accordi la Regione si impegna a finanziare la prima fase funzionale del Progetto Movicentro, destinata a sostenere la realizzazione delle parti trasportistiche dei nodi di interscambio, mentre con la stipula del Protocollo le Ferrovie dello Stato si impegnano “a liberare le aree ferroviarie interessate dai progetti concedendone il diritto di superficie ai comuni, secondo modalità che saranno definite con successive convenzioni”, si legge a pagina 23 della documentazione (clicca qui per accedere agli atti). I proclami sul web si trovano, gli atti negli archivi no?

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