Per loro sanzione da 400 euro...

Multa a tre ragazzi di Borgaro per disturbo della quiete pubblica

I giovani, che hanno violato anche il coprifuoco martedì sera, identificati per mezzo delle telecamere di sorveglianza.

Multa a tre ragazzi di Borgaro per disturbo della quiete pubblica
Cronaca Ciriè, 12 Giugno 2021 ore 09:22

I giovani hanno anche violato il coprifuoco martedì sera. Multa a tre ragazzi di Borgaro per disturbo della quiete pubblica.

Multa a tre ragazzi di Borgaro per disturbo della quiete pubblica

A Borgaro Torinese multati tre ragazzi per disturbo della quiete pubblica oltre il coprifuoco nella serata di martedì 8 giugno. Qualche giorno fa, i residenti di via Cirié avevano denunciato alla Polizia municipale la presenza nel giardinetto, nelle ore notturne, di un gruppo di ragazzi che, incuranti del coprifuoco e irrispettosi del riposo altrui, giocavano, ridevano e scherzavano come se fosse pieno giorno. Gli agenti della Polizia locale hanno visionato i filmati delle varie telecamere di vigilanza poste sul territorio, riuscendo ad identificare e a sanzionare tre giovani che trasgredivano alle regole. Per loro un verbale da 400 euro, ridotta a 280 euro se pagata entro cinque giorni dalla contestazione.

Sorveglianza che si conferma "vincente"

La scelta di installare le telecamere sul territorio appare determinante, come afferma il comandante della Polizia locale, Roberto Mattiello: “La scelta dell’Amministrazione comunale di monitorare il territorio cittadino è vincente. Entro poco tempo, altre otto telecamere entreranno in funzione e così tutta la città sarà di fatto attenzionata e controllata”.

Zona bianca dietro l'angolom ma...

Il “liberi tutti”, rappresentato dalla zona bianca,  si avvicina con il calo dei contagi ma il sindaco Claudio Gambino mette in guardia: “E’ vero, la zona bianca è dietro l’angolo, ma al momento ci sono delle regole da rispettare. E tra queste c’è quella legata al coprifuoco. Perché l'episodio è avvenuto in piena notte. Quando Borgaro ha deciso di investire sulla videosorveglianza è perché volevamo una città che si sentisse sicura, sotto ogni punto di vista”.