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giorno della memoria

Negazionismo a San Francesco al Campo, Grimaldi (LUV): «Il Sindaco si dimetta»

Da più parti chiedono la testa del sindaco Coriasco.

Negazionismo a San Francesco al Campo, Grimaldi (LUV): «Il Sindaco si dimetta»
Cronaca Ciriè, 04 Febbraio 2021 ore 08:36

Negazionismo a San Francesco al Campo. Grimaldi (LUV): «La memoria è sapere e lotta a ogni rievocazione o pratica dal sapore nazifascista. Il Sindaco che ha diffuso tesi negazioniste si dimetta».

Grimaldi (LUV): «Il Sindaco che ha diffuso tesi negazioniste si dimetta»

“Il Sindaco Coriasco ha poco da gridare alla “bieca speculazione politica” e alle strumentalizzazioni, perché le parole che ha pubblicato sono inoppugnabili e, se non se n’è reso conto e ha riportato frasi di altri, abbiamo un enorme problema di conoscenza della storia” – è il Commento del Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi, a quanto avvenuto a San Francesco al Campo.

I fatti

Le dichiarazioni si riferiscono a quanto ai fatti che hanno messo il Comune al centro di un polverone dopo le  forti dichiarazioni apparse sul sito ufficiale del Comune e pubblicate nel Giorno della memoria. Nel comunicato in cui si sosteneva che la persecuzione e la morte di 6 milioni di ebrei non fossero il capitolo più buio della storia del Novecento, ma il contenuto delle “tesi storiche tradizionaliste dominanti”, e le leggi che puniscono il negazionismo “una singolare eccezione alla libertà di parola e di stampa”; che le morti fossero “sovrastimate” e in realtà andassero attribuite alle “condizioni igieniche” dei campi. (Leggi qui l’articolo)

Proposta di legge

“La memoria non ha niente a che vedere con vuote celebrazioni, ha a che fare col sapere e con la lotta a ogni rievocazione o pratica dal sapore nazifascista. Chi non l’ha capito e, ricoprendo un ruolo istituzionale, diffonde tesi negazioniste, farebbe bene a dimettersi” – prosegue Grimaldi. – “Per quanto mi riguarda, un modo concreto di combattere questi fenomeni è sottoscrivere subito la Proposta di legge Stazzema ‘contro la propaganda e diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti’”.

(Qui la proposta di legge di iniziativa popolare: https://anagrafeantifascista.it/).

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