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Nel Parco del Gran Paradiso tutelare la fauna dai botti di Capodanno

E' l'invito che l'ente rivolge non solo ai residenti, ma anche ai turisti che nelle prossime ore frequenteranno il territorio del Parco in territorio canavesano e non solo

Nel Parco del Gran Paradiso tutelare la fauna dai botti di Capodanno
Cronaca 30 Dicembre 2016 ore 16:54

E’ l’invito che l’ente rivolge non solo ai residenti, ma anche ai turisti che nelle prossime ore frequenteranno il territorio del Parco in territorio canavesano e non solo

Si avvicina la fine dell’anno e con questa l’annosa questione relativa ai botti derivanti dall’uso di petardi e fuochi artificiali. L’Ente Parco Nazionale Gran Paradiso invita tutti i residenti e i numerosi turisti che in questi giorni visitano l’area protetta a non far esplodere nessun tipo di artificio pirotecnico o esplodente. Il rumore dei petardi causa infatti nella fauna selvatica, oltre che in quella domestica, una naturale reazione di spavento che li porta a perdere l’orientamento e a scappare con rischio di possibili traumi o cadute. “In questo periodo dell’anno è oltremodo dannoso poiché gli animali lottano per sopravvivere all’inverno” spiega Bruno Bassano, veterinario del Parco, “Ogni forma di stress comporta un forte consumo energetico e, se ripetuto, può avere delle ripercussioni sul benessere degli animali”. Il forte rumore, amplificato dalle naturali casse di risonanza dovute alla morfologia delle valli del Gran Paradiso, comporta un elevato inquinamento ambientale. Oltre al disturbo agli animali i botti possono anche causare danni alla vegetazione con rischio di possibili incendi e danneggiamenti derivanti dai residui dei fuochi d’artificio che finiscono nell’ambiente. L’ispettore del Corpo di Sorveglianza, Stefano Cerise: “Il nostro invito è di vivere queste festività nel Parco godendo del silenzio e della tranquillità delle nostre valli, in modo particolare con lo scenario naturale offerto dalle stelle, ben più spettacolare ed emozionante di quello fugace dei fuochi artificiali. Ad essere colpiti non sono solo gli animali selvatici, ma anche i nostri animali domestici, riteniamo che sia dovere di tutti rispettare questo ambiente e garantire una natura protetta ed incontaminata”.

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