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Nello stomaco oltre un chilo di cocaina: arrestato

Viaggiava tranquillamente a bordo di un autobus, partito da Lione con destinazione Torino, il ventunenne nigeriano arrestato dalla Guardia di Finanza di Torino perché in possesso di circa 1,5 Kg di cocaina. E’ accaduto nei giorni scorsi al valico autostradale del Frejus nel corso dei consueti controlli che la Guardia di Finanza svolge lungo il confine italo-francese.

Nello stomaco oltre un chilo di cocaina: arrestato
Cronaca 04 Agosto 2017 ore 10:20

Viaggiava tranquillamente a bordo di un autobus, partito da Lione con destinazione Torino, il ventunenne nigeriano arrestato dalla Guardia di Finanza di Torino perché in possesso di circa 1,5 Kg di cocaina. E’ accaduto nei giorni scorsi al valico autostradale del Frejus nel corso dei consueti controlli che la Guardia di Finanza svolge lungo il confine italo-francese.

Viaggiava tranquillamente a bordo di un autobus, partito da Lione con destinazione Torino, il ventunenne nigeriano arrestato dalla Guardia di Finanza di Torino perché in possesso di circa 1,5 Kg di cocaina. E’ accaduto nei giorni scorsi al valico autostradale del Frejus nel corso dei consueti controlli che la Guardia di Finanza svolge lungo il confine italo-francese. Numerose le persone controllate, ma l’attenzione dei Finanzieri si è soffermata su di un giovane ragazzo straniero, di statura minuta, che mostrava chiari sintomi di alterazione psicofisica, con pupille dilatate ed occhi arrossati. Ad un primo controllo sembrava tutto in ordine, ma l’atteggiamento particolarmente nervoso del giovane ha indotto I Finanzieri ad approfondire il controllo, accompagnando il nigeriano presso l’ospedale Molinette di Torino. Qui, la sorpresa dei Finanzieri della Compagnia di Susa è stata grande, con una radiografia, infatti, è stata riscontrata la presenza nello stomaco di ben 114 ovuli, grandi come il pollice di una mano, di cocaina purissima. Il ragazzo è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Quello degli “ovulatori” è un fenomeno ormai diffuso da anni. Questi ovuli sono fatti di plastica e cera e vengono “mangiati” dai corrieri della droga nel tentativo di evitare i controlli doganali per entrare in quei paesi dove la vendita della cocaina rende di più. Una volta superati i controlli i corrieri, con l’aiuto di lassativi, provvedono al recupero della merce. In questo modo grosse quantità di cocaina possono viaggiare liberamente, anche di continente in continente. Pratica questa assai rischiosa, può capitare, infatti, che questi ovuli, se non confezionati in modo corretto, si aprano nello stomaco causando anche la morte.

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