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Nessun contributo straordinario, salta la rassegna Ivrea Estate

Lo sfogo dell'associazione Rosse Torri e la replica del Comune

Nessun contributo straordinario, salta la rassegna Ivrea Estate
Cronaca Ivrea, 22 Giugno 2020 ore 14:51

Nessun contributo straordinario, salta la rassegna Ivrea Estate dopo 30 anni.

Nessun contributo

Dal Comune nessun contributo straordinario e salta dopo 30 anni la rassegna Ivrea Estate. “Appena sono state indicate dal governo le date per la riapertura delle attività culturali, abbiamo avanzato la proposta di “una manifestazione straordinaria di spettacoli estivi” agli operatori culturali del territorio e all’amministrazione comunale – spiegano da Rosse Torri l’associazione che organizza la rassegna – Vista la assoluta eccezionalità della situazione, dopo tre mesi di chiusura di tutte le attività, avevamo pensato a una struttura eccezionale: un unico spazio per un cartellone condiviso con diversi operatori culturali della città (Il Contato del Canavese, Morenica, Andromeda, Archivio Nazionale Cinema
d’Impresa con il Polo del ‘900, Festival Cinemambiente, Cinema Politeama, Cinema Boaro, Ass. Il Timbro, Libreria Mondadori) per il periodo luglio-metà settembre”.

Il progetto bocciato

“Verificato che le nuove norme anti covid sarebbero state impegnative, ma potevano essere rispettate (distanziamento, temperatura, percorsi separati, ecc.), abbiamo rapidamente presentato la bozza di progetto all’Amministrazione comunale il 29 maggio in presenza del sindaco Sertoli e dell’assessora Casali, definito successivamente con il prospetto economico e il dettaglio degli artisti coinvolti il 5 giugno, per un totale di 44 appuntamenti previsti dal 1° luglio al 12 settembre 2020. Precisiamo che non solo non era arrivata alcuna richiesta del Comune per immaginare una manifestazione estiva, ma non un cenno di apprezzamento, non un segno rassicurante l’intenzione di voler sostenere l’iniziativa è trapelato in occasione dell’incontro, lasciandoci così nell’incertezza. Addirittura nell’incontro ci è stato precisato che avremmo dovuto partecipare ad un bando che il Comune non aveva (e non ha ancora) emesso. La risposta ufficiale, attesa entro il 15 giugno, si è protratta poi fino al 19 giugno quando in un secondo incontro in Comune, da noi sollecitato, ci è stato comunicato che “in via straordinaria” il contributo sarebbe stato pari a quello dello scorso anno, meno della metà di quanto richiesto e insufficiente non solo a coprire i costi aggiuntivi quest’anno necessari per rispettare le direttive ministeriali, ma anche del tutto inadeguato rispetto a un’edizione che avrebbe voluto restituire ossigeno e vitalità ai tanti artisti, teatranti e musicisti del territorio duramente colpiti dall’emergenza sanitaria”.

Il commento da Rosse Torri

“Mai nessuno in trent’anni di lavoro, infine, ci aveva chiesto che il programma definitivo, compresi i titoli dei film, venisse prima valutato e approvato dall’Amministrazione.
A queste condizioni non potremo organizzare nessuna Ivreaestate. Non si può perché, come chiunque può comprendere, la situazione del 2020 è completamente diversa da
quella del 2019 e non si può neppure immaginare che il contributo dell’anno scorso (già inadeguato, oggetto di forte discussione e causa di un’edizione ridotta nell’estate scorsa) possa essere sufficiente quest’anno in cui le spese sono notevolmente maggiori e le entrate molto minori (diminuzione dei posti a sedere, difficoltà a utilizzare locali al chiuso in caso di maltempo, incertezza degli sponsor,…). Non si può perché la manifestazione ha senso se inizia almeno nel mese di luglio e lo sforzo (economico e organizzativo) si giustifica se il periodo di svolgimento copre larga parte dell’estate, con numerose e diverse proposte. Ed oggi i tempi per iniziare in luglio sono diventati strettissimi e si rischierebbe di non
riuscire anche facendo i salti mortali. Non si può perché i soldi sono davvero troppo pochi (anche se, quando si vuole, li si trova) e, come prospettato nel conto economico, non bastano neppure per allestire lo spazio di tutto ciò che è necessario (allaccio energia, montaggio palco e schermo, affitto sedie e proiettore, attrezzature e servizi per il
rispetto delle norme anti contagio, adempimenti per l’agibilità ordinaria per il pubblico spettacolo e straordinaria per la particolare situazione di quest’anno, ecc.).
Non si può perché, se dopo trentatré anni dobbiamo ancora essere giudicati sulla capacità di proporre un programma culturalmente valido, vuol dire che l’esperienza per l’Amministrazione conta zero. Non si può perché coprirebbe l’atteggiamento di un’Amministrazione comunale che dimostra di non avere alcun interesse, oltre alle belle parole, a un vero segnale di rilancio della città, non solo in termini culturali ma anche di valorizzazione delle energie del territorio e, insieme, mostra di non avere alcun interesse a una manifestazione che accompagni e allieti chi sarà costretto a passare in città l’estate 2020”.

Dal Comune qualche giorno fa

“Innanzitutto si tiene a precisare che, dopo l’approvazione da parte del Consiglio Comunale del nuovo Regolamento Patrocini e Contributi nel gennaio 2020 (da diversi anni richiesto da tutte le forze politiche e raccomandato dalla Fondazione Guelpa per trasferire al Comune le risorse economiche per la cultura), il lockdown ha reso impossibile programmare eventi culturali e di spettacolo sino al 15 giugno e, di conseguenza, non è stato possibile procedere con l’emissione di un bando. In base a quanto stabilito si sarebbero dovuti tenere due bandi, di cui il primo a febbraio/marzo, che chiaramente a causa del Covid-19 è saltato, quindi per quest’anno, il Comune pubblicherà un solo bando dei due previsti in periodo normale e per procedere in tal senso si è già attivato a chiedere il saldo dei contributi messi a disposizione dalla Fondazione Guelpa. Inoltre il regolamento prevede la possibilità di individuare alcune manifestazioni culturali come straordinarie che potranno aggiudicarsi il contributo senza passare attraverso il bando, poiché di particolare pregio. Allo stato attuale sono stati definiti solo due eventi che rivestono le caratteristiche di straordinarietà esplicitate dal Regolamento: La Grande Invasione e Open Papyrus Jazz Festival. Per quel che concerne la manifestazione Ivrea Estate,  l’Assessore Casali ha ricevuto in data 19 giugno, insieme al Sindaco Sertoli, i rappresentanti di Rosse Torri che l’8 giugno scorso avevano trasmesso una proposta, relativa alla predetta manifestazione, generica e difficilmente giudicabile nei contenuti ma contenente la richiesta di essere considerata come “straordinaria”, al di fuori del bando per i contributi cultura in corso di preparazione, corredata da una richiesta di contributo di 24.000 euro. E’ intenzione dell’Amministrazione fare in modo che, dopo il lockdown e le successive restrizioni derivanti dalla diffusione del Covid-19, gli eporediesi possano godere di eventi culturali e di spettacolo nel periodo estivo, pur sempre nel rispetto della trasparenza. Per questo è stato proposto da Assessore e Sindaco di confermare lo stesso contributo dello scorso anno, cioé 11.000 euro, previa la condivisione di un programma dettagliato, a fronte del quale la Giunta avrebbe fatto in modo di considerare eccezionalmente per quest’anno Ivrea Estate come una manifestazione straordinaria come occasione di uscita dalle difficoltà pandemiche per i cittadini eporediesi, anche per un evento che da anni porta soprattutto il cinema estivo in città. Qualora i rappresentanti di Rosse Torri non ritenessero di accettare questa proposta, potranno partecipare al bando cultura come tutte le altre associazioni. I rappresentanti di Rosse Torri hanno chiesto di poter dare una risposta entro lunedì 22 giugno (oggi).

 Ipse dixit

“Mi auguro che Rosse Torri decida di accettare la nostra proposta identica a quella dello scorso anno e di contribuire così alla ripresa della vita culturale della città nel corso dell’estate. Abbiamo chiesto a Fondazione Guelpa di completare l’erogazione al Comune di quanto concordato a inizio anno, cioé tutti i 150.000 euro da cui, tolti i contributi agli eventi straordinari, si ricaveranno poco meno di 90.000 euro per le attività culturali della seconda parte dell’anno. Qualora attribuissimo 11.000 euro a Ivrea Estate, resterebbero circa  80.000 per tutti coloro che parteciperanno al bando. In ogni caso vorrei sottolineare che la Città di Ivrea avrà comunque una programmazione estiva poiché nonostante il Covid-19 e le restrizioni ancora in essere mi sono sin da subito attivata e sono previste due importanti manifestazioni quali la Grande Invasione, che si terrà nei giorni 28-29-30 agosto e Open Papyrus Jazz Festival nei giorni 3-4-5 settembre. Il 21 Giugno c’è stata l’apertura gratuita del Teatro Giacosa, che mi auguro possa essere replicata il 5 Luglio. Il Museo Garda verrà aperto gratuitamente tutte le prime domeniche del mese. Stiamo lavorando anche ad altre iniziative affinché tutta la comunità possa avere una propria rinascita culturale dopo il lockdown”