Cronaca
il parere di PiazzaEporedia

Nuovo ospedale di Ivrea, l'impegno di Cirio: entro dicembre la scelta finale

Presente all'incontro anche la web community PiazzaEporedia

Nuovo ospedale di Ivrea, l'impegno di Cirio: entro dicembre la scelta finale
Cronaca Ivrea, 29 Ottobre 2022 ore 10:35

Nuovo ospedale di Ivrea, l'impegno di Cirio: entro dicembre la scelta finale

Presente all'incontro anche la web community PiazzaEporedia

Si è ritornati a parlare di sanità sul territorio canavesano, in particolare giovedì 27 ottobre, col Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’Assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi, il Direttore Generale dell’ASL TO4, Stefano Scarpetta ed in sala il vice presidente della Commissione Sanità Regione Piemonte, Andrea Cane. Presente all'incontro anche la web community PiazzaEporedia che da tempo segue con attenzione e lancia varie proposte in merito alla collocazione del nuovo ospedale di Ivrea insieme al rilancio delle strutture di Cuorgnè e Castellamonte.

Decisione finale entro dicembre

Durante il confronto tra i presenti si è allargato il discorso alla costruzione del nuovo ospedale di Ivrea. Dalle dichiarazioni si apre uno spiraglio per una concreta soluzione. Dalle parole del presidente della Regione Piemonte Cirio emergono due fatti: per la zona Ribes occorre uno studio sul rischio idrogeologico e che il dimensionamento del nuovo ospedale di Ivrea sarà ancora oggetto di attenta valutazione entro novembre. Con decisione finale entro dicembre.

Il parere della web community PiazzaEporedia

Per la web community PiazzaEporedia è importante che la Regione Piemonte abbia preso atto di problematiche ambientali e strutturali della zona Ribes che ha richiesto un supplemento di indagini e che è necessaria una decisione a breve per una valutazione complessiva. E come conseguenza logica, prendere in considerazione l'area ex Montefibre come luogo idoneo dove sono già presenti altre strutture sanitarie ed una serie di servizi già pronti.

Un punto centrale che è emerso in modo unanime: la carenza delle risorse umane e professionali per le reali esigenze di assistenza sanitaria di tutto il Canavese. E che nonostante i vari problemi, anche Castellamonte e Rivarolo Canavese devono essere rilanciati al più presto.

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