Pablo il sogno di un’auto per le sue necessità s’è concretizzato

Pablo il sogno di un’auto per le sue necessità s’è concretizzato
Rivarolo, 18 Gennaio 2020 ore 12:58

Pablo il sogno di un’auto per le sue necessità s’è concretizzato

Pablo il sogno

Nella domenica del Battesimo di Gesù, l’atteso annuncio ufficiale del parroco don Marco Marchiando alla  Messa del mattino, che l’intera comunità di San Giusto ha
accolto con grande gioia: per Pablo il sogno di un’auto per le sue necessità s’è concretizzato, grazie al buon cuore di tante persone. E il più bel grazie che si può ricevere è quel sorriso   con attorno l’affetto di papà Jorge e mamma Antonia.

Il commento

“Una bella notizia per tutti – commenta Paola Franci (presidente Cirimela) – , che ci rende felici. Un traguardo raggiunto con l’aiuto di tutti, fra iniziative, gente, parrocchia. Già questa settimana dovrebbe esserci l’auto per le necessità di Pablo”. La famiglia Hernan Risso, residente in paese dal 2000, è l’immagine della felicità, quasi incredula e senza parole per la buona notizia.

La famiglia

“Siamo gente umile – esordisce papà Jorge Hernan Risso – , che si accontenta di poco: non cercavamo un’auto nuova, ma anche una usata che fosse funzionale. Non possiamo che ringraziare di cuore tutti quanti, tanta gente ci è stata vicina. Quotidianamente facciamo tanti sacrifici per nostro figlio, non lo lasciamo mai solo. Già la sera del coro in chiesa si era prospettata la possibilità di un’auto usata in Calabria, del 2007 e con 84.000 chilometri. Un veicolo con la certezza che era buone condizioni, usato da una ragazza disabile mancata più d’un anno fa, partito in camion da Polia (Catanzaro) lunedì (13 gennaio) e che in settimana fosse già a disposizione. Probabilmente la useremo già questa domenica per portare Pablo alla Messa, per fare una foto da allegare ad uno scritto per ringraziare il papa”. E tutti coloro che hanno reso possibile tutto: “Il papa ci è vicino - prosegue mamma Antonia Sorrenti – , ha pregato per noi, attivato la Curia. Anche noi abbiamo pregato tanto, ringrazio sempre il Sacratissimo Cuore di Gesù per questa benedizione dal Cielo. Dio ci fa portare solo pesi che possiamo sostenere e nella vita abbiamo visto tanti piccoli segni che ci aiutano nel quotidiano. Ho rinunciato per lui al lavoro, per stargli accanto, vivendo ogni momento della sua giornata”. Una famiglia di
grande Fede che segue il figlio con tanti sacrifici quotidiani, anche del fratello quarantaduenne Sergio, che probabilmente raggiungerà i familiari in Italia entro fine 2020: “Vive ancora a Lomas del Mirador (periferia di Buenos Aires) – conclude ancora Antonia – , anche lui felicissimo di tutto dato che è legatissimo a suo fratello per il quale ha fatto tante rinunce”.