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Paga i voli aerei con assegni scoperti e sparisce in Ecuador

Compra alcuni voli per l’Ecuador pagandoli in contanti presso un’agenzia di viaggi di Ciriè, ma poi tenta il colpo e per gli ultimi voli decide di pagare con due assegni, entrambi scoperti

Paga i voli aerei con assegni scoperti e sparisce in Ecuador
Cronaca 07 Luglio 2017 ore 12:12

Compra alcuni voli per l’Ecuador pagandoli in contanti presso un’agenzia di viaggi di Ciriè, ma poi tenta il colpo e per gli ultimi voli decide di pagare con due assegni, entrambi scoperti

Compra alcuni voli per l’Ecuador pagandoli in contanti presso un’agenzia di viaggi di Ciriè, ma poi tenta il colpo e per gli ultimi voli decide di pagare con due assegni, entrambi scoperti. Luca Tomaino è stato denunciato nel 2014 dalla titolare dell’agenzia di viaggi, che nel frattempo ha chiuso, per la truffa operata a suo carico e ai danni della compagnia aerea, l’unica ad averci realmente rimesso in questa vicenda. Secondo la ricostruzione della titolare dell’esercizio commerciale, sentita nell’aula del Tribunale di Ivrea del giudice Ombretta Vanini giovedì 29 giugno, l’imputato era un cliente “di fiducia” perché già in numerose occasioni si era recato nel suo negozio per acquistare alcuni biglietti aerei per lui e la sua fidanzata, di origine ecuadoriana. L’ultima volta, però, l’uomo aveva acquistato tre biglietti, a distanza di qualche giorno uno dall’altro, nel mese di luglio 2014: i primi due voli erano per la fidanzata e la madre, mentre il terzo era per lui. Come ha confermato l’agente di viaggi, i voli erano stati acquistati a circa una settimana dalla data di partenza: la donna avrebbe quindi aspettato qualche giorno prima di incassare i due assegni tramite la cassa automatica della sua banca e, passati due o tre giorni, era stata contattata dalla sua filiale perché gli assegni erano scoperti. Quando aveva chiesto chiarimenti all’imputato, lui aveva negato che ci fossero problemi con il suo conto in banca e l’aveva anche accompagnata presso la sua banca per capire il motivo di questo increscioso equivoco. La situazione, però, non si ri risolveva e l’uomo partiva per la destinazione prescelta, luogo in cui presumibilmente si trova ancora oggi. A conclusione del procedimento Tomaino è stato condannato a quattro mesi di reclusione per il reato di truffa.

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