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Parla il ragazzo cacciato dal bus dall’autista: “Ringrazio la ragazza che mi ha dato un passaggio in auto. Gli italiani sono ospitali”

Amadou, 34 anni, cuoco, è sceso dal pullman senza battere ciglio e si è incamminato a piedi.

Parla il ragazzo cacciato dal bus dall’autista: “Ringrazio la ragazza che mi ha dato un passaggio in auto. Gli italiani sono ospitali”
Cronaca Ciriè, 18 Ottobre 2018 ore 01:28

MATHI. Parla il ragazzo cacciato dal bus dall’autista: “Ringrazio la ragazza che mi ha dato un passaggio in auto. Gli italiani sono ospitali”

Parla il ragazzo cacciato dal bus dall’autista: “Ringrazio la ragazza che mi ha dato un passaggio in auto. Gli italiani sono ospitali”

Sulla vicenda di Amadou, 34 anni, originario del Gambia e di professione cuoco se ne è fatto un gran parlare negli ultimi giorni. Il Canavese Ciriè e Valli di Lanzo è stato il primo a dare la notizia di questo spiacevole episodio. Ed è stato anche il primo a contattare il ragazzo e a chiedergli come era andata. La notizia è stata ripresa da altri settimanali, quotidiani e siti web. E tutti hanno puntato sull’episodio. Aprendo il dibattito sui social network.

Amadou non ha mai parlato di razzismo… altri sì

Nel suo racconto su come si sono svolti i fatti il 34enne non ha mai usato la parola “razzismo”. Ha pacatamente riportato i fatti. Ridendoci anche sopra. Lui, che “ha attraversato il Sahara e il Mediterraneo”, come ci ha detto. Con il solo sogno di poter fare quello che è : un cuoco. Sui social, invece, c’è addirittura chi ha affermato che “l’autista ha fatto bene a sbatterlo giù dal pullman”.

Il ringraziamento alla ragazza che lo ha “salvato”

Amadou non ha reagito alla maleducazione dell’autista del bus con arroganza. E’ sceso in silenzio al semaforo di Balangero e si è incamminato verso Lanzo. Una ragazza in auto ha visto la scena e, capito che era successo qualcosa di poco chiaro, si è avvicinato al ragazzo e gli ha offerto un passaggio fino a Lanzo. “Grazie alla ragazza che mi ha accompagnato a Lanzo – ha detto – Un bel gesto che mi ha confermato ancora una volta quanto gli italiani siano ospitali e solidali. Con le persone come me venute da lontano per sfuggire a violenza e povertà per cercare una vita migliore. Mettendosi al servizio della gente che le ha accolte”.

Tra i volontari che hanno ripulito Villa Bosso

Vive a Mathi dallo scorso luglio e quando c’è stato bisogno di dare una mano per pulire Villa Bosso prima del’inaugurazione lui si è subito offerto. Come non ha esitato a lavorare gratuitamente per preparare la cena etnica servita in una serata di solidarietà organizzata dal Comune.

Quando i riflettori si spegneranno…

Del “caso” del ragazzo di colore fatto scendere dal pullman perchè l’autista non aveva da dargli il resto dei 20 euro da lui sporti per pagare il biglietto, ci sarà tempo per la riflessione. Sulla presa di posizione (forse un pò esagerata) da parte dell’autista che, non dimentichiamo, dal racconto di Amadou, era al telefono mentre guidava il pullman con gente a bordo. Ma questa è un’altra storia… pare non abbia fatto molta notizia. Eppure…