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Parla l’insegnante messa alla gogna sul web: “Non sono fascista, la mia era una ricerca sociologica, in realtà sono Grillina”

Rivarossa. Se l'avesse immaginato che andava a finire in questo tritacarne mediatico, Alessandra Pettorusso rivarossese insegnante precaria di 40 anni, appassionata del web ed a suo dire anche di “ricerche sociologiche” , forse quella fotografia con Benito Mussolini, la storia sul fascismo ed a seguire le reazioni dei mille botta e risposta degli internauti,  non l'avrebbe postata.

Parla l’insegnante messa alla gogna sul web: “Non sono fascista, la mia era una ricerca sociologica, in realtà sono Grillina”
Cronaca 29 Luglio 2017 ore 11:45

Rivarossa. Se l’avesse immaginato che andava a finire in questo tritacarne mediatico, Alessandra Pettorusso rivarossese insegnante precaria di 40 anni, appassionata del web ed a suo dire anche di “ricerche sociologiche” , forse quella fotografia con Benito Mussolini, la storia sul fascismo ed a seguire le reazioni dei mille botta e risposta degli internauti,  non l’avrebbe postata.

Rivarossa. Se l’avesse immaginato che andava a finire in questo tritacarne mediatico, Alessandra Pettorusso rivarossese insegnante precaria di 40 anni, appassionata del web ed a suo dire anche di “ricerche sociologiche” , forse quella fotografia con Benito Mussolini, la storia sul fascismo ed a seguire le reazioni dei mille botta e risposta degli internauti,  non l’avrebbe postata. “Sono distrutta dal 18 luglio cioè da quando con la mia foto con nome cognome, mi sono ritrovata al centro di un tira e molla tra destra e sinistra, tra un insulto ed un apprezzamento e sono giorni che non dormo, ho paura e sono profondamente angosciata”. Ed ha spiegato: “Ho postato Mussolini per ricavare una ricerca sociologica e avrei inserito in seguito anche altre “provocazioni” dal Comunismo a Stalin….”. E continua: “A diciotto anni ero in Alleanza Nazionale una “Finiana”, poi accanto al “Movimento dei Forconi” e da 3 anni cerco di creare qui a Rivarossa un gruppo con i “5Stelle” di Front. A Rivarossa dove vivo. – Racconta piangendo delusa. – Mi sento al centro dei commenti di tutti e ricevo attacchi da parte di persone che ora ho anche dovuto denunciare ai Carabinieri di Leinì che ringrazio per la comprensione e gentilezza”. Il suo profilo Facebook è funzionante, nessuno l’ha oscurato o denunciata. Ma segnalata alla Polizia Postale questo si. L’intervista integrale sul numero del Canavese in edicola mercoledì 2 agosto.

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