La denuncia

Personale preso a calci in Pronto soccorso a Ivrea

E' successo ad un infermiere e ad un oss che ha dovuto subire poi un intervento chirurgico

Personale preso a calci in Pronto soccorso a Ivrea
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Personale preso a calci in Pronto soccorso a Ivrea durante i giorni di Carnevale.

Infermiere preso a calci

Personale preso a calci in Pronto soccorso a Ivrea durante i giorni di Carnevale.  Un infermiere l'11 febbraio scorso ha subito un trauma facciale a seguito di un calcio ricevuto in pieno volto. Qualche giorno prima, il 3 febbraio, un Oss ha  riportato una frattura all'arto superiore a seguito di un calcio che lo ha obbligato a sottoporsi a un intervento chirurgico.

La denuncia dei sindacati

Cgil, Cisl, Uil e NurSind  il 5 febbraio avevano già inviato una nota al direttore generale Stefano Scarpetta, a seguito degli  episodi di aggressione già accaduto ai danni del personale del Pronto soccorso di Ivrea. La problematica che i sindacati denunciano da tempo non riguarda solo il Pronto soccorso di Ivrea chiaramente, ma è il luogo dove nelle ultime settimane di sono verificati diversi episodi.

Le dichiarazioni dei sindacati

"Ormai non si contano più le segnalazioni ricevute quotidianamente e non solo nei Pronto soccorso.
Non solo assistiamo a quotidiane aggressioni verbali, ma gli operatori che lavorano già in condizioni difficili, devono vivere con la paura costante che prima o poi la situazione posso degenerare.
In più tutte le criticità sociali vengono portate direttamente in ospedale, dove da anni chiediamo almeno un posto di polizia. Sappiamo che il problema delle aggressioni non è limitato all'Asl To4, ma la cosa che più ci fa rabbia, è l'indifferenza della direzione generale, alla quale abbiamo più volte chiesto di prendere seri interventi. Fra  l'altro oltre al danno anche la beffa. Infatti non solo gli operatori vengono aggrediti, ma sono costretti a dover fare querela/denuncia da soli, sobbarcandosi anche eventuali spese legali
Una vergogna inaccettabile. Abbandonati da tutti. L'operatore di Ivrea al quale vanno i nostri auguri di pronta guarigione, non ha nemmeno ricevuto una telefonata da un rappresentante aziendale. Chiediamo zero tolleranza, formazione per il personale, procedibilità d'ufficio e un incontro con la Questura e i servizi sociali".
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