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Piano vaccinale Piemonte: il cronoprogramma presentato ieri

A cambiare sono modi e tempi: una rimodulazione necessaria e coerente con le disposizioni nazionali vigenti attualmente.

Piano vaccinale Piemonte: il cronoprogramma presentato ieri
Cronaca Torino, 05 Febbraio 2021 ore 06:46

Presentato ieri in conferenza stampa della Regione Piemonte il piano vaccini Covid.

IL VIDEO INTEGRALE:

Cambiano modi e tempi

Il presidente Alberto Cirio ha voluto precisare che la situazione in Piemonte non è di “affanno” come potrebbero far pensare alcuni titoli allarmistici letti in questi giorni. A cambiare saranno solo modi e tempi, una rimodulazione necessaria e coerente con le disposizioni nazionali vigenti attualmente.

Le quattro fasi del piano di vaccinazione

  • Fase 1: operatori sanitari e socio-sanitari, ospiti Rsa; seguita da una fase b) tutti i lavoratori nel settore sanitario (esempio: i dentisti) e dalla fase c) gli over 80 non ospiti delle Rsa;
  • Fase 2: persone dai 60 anni in su, persone con fragilità di ogni età, gruppi sociodemografici a rischio più elevato di malattia grave o morte, personale scolastico ad alta priorità;
  • Fase 3: personale scolastico, forze armate, carceri e luoghi di comunità, persone con pluripatologie;
  • Fase 4: popolazione rimanente.

I tempi

Il 21 febbraio in Piemonte si conclude la campagna vaccinale per operatori sanitari e socio-sanitari e ospiti delle Rsa, mentre il 15 marzo sarà inoculata la seconda dose a tutta la platea di medici presenti in Regione. Sempre il 21 febbraio saranno avviate le vaccinazioni per gli over 80.

Al termine della Fase 1 inizierà la Fase 2 che utilizza sempre Pfizer e Moderna, la Fase 3 partirà l’8 febbraio, con il vaccino AstraZeneca, le cui consegne sono previste per quel periodo.

Per la Fase 4 occorrerà attendere indicazioni dal Governo.

Over 80: modalità

L’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, ha illustrato le modalità per la vaccinazione dei soggetti over 80. Saranno i medici di famiglia a definire l’elenco degli over 80 secondo priorità caricandolo sulla piattaforma regionale. Le Asl fisseranno gli appuntamenti e li comunicano a paziente e medico di famiglia. In occasione della prima somministrazione del vaccino, poi, saranno comunicati la data e il luogo del richiamo. Saranno i medici di famiglia ad accompagnare nei centri vaccinali i propri pazienti e a inoculare le dosi.

Per quanto riguarda i luoghi, si tratta perlopiù di poliambulatori strutturati apposta per ogni tipo di emergenza. Al momento non sembra necessario il coinvolgimento di specializzandi e medici in pensione per “infoltire” l’esercito dei medici.

Per la Fase 4 potrebbe essere riutilizzato anche il Covid Hospital del Valentino, su questo però il Presidente Cirio invita alla prudenza e a ragionare in fasi, sì, ma della pandemia. Non sappiamo infatti se ci sia o meno in agguato una fase 3 della pandemia che renderebbe necessario l’utilizzo dell’ospedale del Valentino con il suo scopo originale.