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Il caso

Picchia e insulta la compagna, arrestato dai poliziotti

In passato la donna era già stata aggredita e denigrata dall’uomo ogni volta che proferiva parola

Picchia e insulta la compagna, arrestato dai poliziotti
Cronaca Ivrea, 20 Febbraio 2021 ore 13:05

Picchia e insulta la compagna, arrestato dai poliziotti di Ivrea.

Picchia e insulta

La picchia e insulta ma lei riesce a chiedere aiuto e viene arrestato dai poliziotti. Nei mesi scorsi la donna si era vista costretta a dormire al freddo per evitare le violenze. Nicole (nome di fantasia) a novembre era stata soccorsa per strada da personale di un centro antiviolenza di Ivrea. E convinta a rivolgersi alla Polizia di Stato. In quel periodo, per fuggire dai comportamenti ostili e violenti del compagno con cui aveva intrapreso una relazione sentimentale da qualche mese, aveva trascorso quasi 8 notti consecutive fuori casa, dormendo sulle panchine e rientrando   solo al mattino presto per trovare ristoro dalle rigide temperature esterne. Di conseguenza, l’uomo era stato deferito all’Autorità Giudiziaria per maltrattamenti nei confronti della vittima.

L’epilogo giovedì

Giovedì scorso, poco dopo la mezzanotte, gli agenti del Commissariato di Ivrea e Banchette sono intervenuti in un alloggio della città per la segnalazione di una lite in famiglia. Dall’alloggio, infatti, giungevano richieste di aiuto di una donna e si udivano rumori di mobili che venivano sbattuti. Al loro arrivo, i poliziotti che, grazie al Protocollo EVA, erano già a conoscenza delle vicende pregresse del nucleo familiare, vengono accolti da un uomo in stato di ebbrezza e da una donna che cerca subito di guadagnare l’uscita dall’abitazione, chiedendo ai poliziotti di portarla via.

Il racconto della vittima

Quest’ultima racconta agli agenti di essere stata colpita dal compagno. La vittima presenta una ferita lacero-contusa al labbro e un edema al volto. Le percosse, come gli insulti, non sono una novità: più volte, infatti, in passato la donna è stata aggredita e denigrata dall’uomo ogni volta che proferiva parola.   Alla luce dei fatti, il soggetto maltrattante è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, dopo la convalida è stata applicata la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima e Nicole è stata condotta dagli agenti del Commissariato in un domicilio in una località protetta dove potrà trovare rifugio
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