Cronaca
emergenza covid-19

Piemonte in zona rossa: i nuovi divieti, cosa si può e non si può fare

Dai parrucchieri ai ristoranti, ecco tutte le regole.

Piemonte in zona rossa: i nuovi divieti, cosa si può e non si può fare
Cronaca Torino, 11 Marzo 2021 ore 06:44

Piemonte zona rossa da lunedì. Cosa si può fare e cosa no.

Piemonte zona rossa da lunedì 15 marzo

Anche se gli ultimi dati non sono state ancora pubblicati, il Piemonte sembra correre verso la zona rossa a partire dal prossimo fine settimana, o molto più probabilmente da lunedì 15 marzo.

Piemonte zona rossa, l’assessore Icardi

Lo ha confermato l’assessore regionale alla sanità Luigi Icardi nel corso di un’intervista radiofonica: “Il rischio zona rossa – ha dichiarato – è piuttosto concreto. Ci avviciniamo ai 250 positivi ogni 100 mila abitanti, che è la soglia che fa scattare la zona rossa. Questa contagiosità molto elevata della variante inglese sta facendo aumentare in modo molto significativo i contagi”.

Misure restrittive

“Le misure più restrittive – ha aggiunto – servono a ridurre i contagi e ad evitare di arrivare di nuovo agli oltre 5 mila ricoveri che abbiamo avuto in passato. L’unica cosa da fare è stringere e adottare misure più rigorose per evitare i contagi, tenendo conto che questa è una variante molto più contagiosa”.

Fino a Pasqua

A meno di improvvisi cali nella curva del contagi, è probabile che il Piemonte resti in zona rossa (almeno) fino a Pasqua, cioè fino a martedì 6 aprile.

La zona rossa

Ecco cosa si può fare e non si può fare in ZONA ROSSA:

Spostamenti
È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori dei comuni, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.
È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Non sono consentiti gli spostamenti verso altre abitazioni private.
Scarica il modello di autodichiarazione per gli spostamenti.

Sport
È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione con distanziamento e indossando la mascherina
È consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale
Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali
È sospesa l’attività motoria e sportiva di base in centri e circoli sportivi pubblici e privati anche se svolta all’aperto
Sono altresì sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva.
Musei, biblioteche, istituti, luoghi della cultura e spettacoli aperti al pubblico
Sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica
Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri locali o spazi anche all’aperto.

Scuola e Università
Sono sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia
Sono sospese le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado che si svolgono esclusivamente con modalità a distanza
È sospesa la frequenza delle attività formative e curriculari delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica

Attività commerciali
Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, ad esclusione della vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, compresi i centri commerciali, ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi.
Sono chiusi i mercati, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, tranne le attività con vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici
Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

Ristorazione
Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie)
Consentito l’asporto fino alle 22.00, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze
L’asporto è consentido fino alle 18.00 per gli esercizi con attività prevalente di bar senza cucina (e altri esercizi simili – codice ATECO 56.3) o commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25)
E’ consentita la consegna a domicilio senza limiti di orari

Servizi alla persona
Sono sospesi tutti i servizi alla persona ad eccezione di:

lavanderie industriali
lavanderie e pulitura di articoli tessili e pelliccia
tintorie
servizi di pompe funebri e attività connesse

Barbieri e parrucchieri saranno chiusi