Cronaca
Corridoi Umanitari

Polemica sui migranti dopo le dichiarazioni della Lega

Le parole di Anna Bono scatenano la bagarre

Polemica sui migranti dopo le dichiarazioni della Lega
Cronaca Ivrea, 03 Giugno 2021 ore 10:48

Polemica sui migranti dopo le dichiarazioni della Lega

Polemica sui migranti

E' polemica sui migranti dopo le dichiarazioni della Lega. La consigliera comunale Anna Bono, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, ha infatti contestato l'arrivo in città di una famiglia attraverso i Corridoi umanitari. «Non bastano gli sbarchi, in Italia sono 40 i profughi atterrati Il 17 maggio a Fiumicino e una di queste famiglie è arrivata a Ivrea». E ha evidenziato: «Ciò è possibile grazie al protocollo di intesa che nel 2017 la Comunità di Sant'Egidio ha firmato con il Governo italiano per l'apertura di cosiddetti corridoi umanitari».

L'intervento del Pd

«Come si fa a non essere felice per una famiglia che è riuscita a scappare dall’inferno? Per la consigliera Bono, i corridoi umanitari sono una “farsa”! Consigliera, ha presente i morti nel nostro mare? I torturati e le violentate nei campi in Libia? I terribili abusi, paure e privazioni che tanti di loro ogni giorno subiscono? Ecco quelle son tragedie. E fra farsa e tragedia noi preferiamo quello che lei chiama “farsa”».

Il commento di Rifondazione Comunista

«Bono   asserisce che i profughi essendo già in un campo sotto mandato Onu non hanno bisogno di “corridoi umanitari”.   Fingendo strumentalmente di non sapere in quali condizioni vivono in migliaia in quel campo profughi a Lesbo, ammucchiati, senza servizi igienici, al gelo d’inverno, rischiando la vita per gli incendi d’estate.  Ci chiediamo come possa tollerare il sindaco Sertoli fra i banchi della sua maggioranza chi nega addirittura la necessità del migrare, nega il bisogno e la libertà di sfuggire da fame e guerre, rifiutando l’umana accoglienza. Chiediamo che il primo cittadino eporediese e tutte le democratiche e democratici presenti nel Consiglio Comunale di Ivrea condannino e prendano le distanze da simili sciagurate, disumane e razziste posizioni».