Cronaca
Calcinacci caduti nel 2019

Presto i lavori alla torre campanaria favriese

Se tutto andrà per il verso giusto nel prossimo autunno via le transenne di sicurezza

Presto i lavori alla torre campanaria favriese
Cronaca Alto Canavese, 16 Maggio 2020 ore 00:10

Presto i lavori alla torre campanaria favriese. Si attendono i risultati della manifestazione d'interesse.

Presto i lavori alla torre campanaria favriese

Un importante passo avanti si sta compiendo in queste settimane al fine di intervenire, finalmente, per la definitiva messa in sicurezza ed il ripristino della storica torre campanaria della chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. Il Comune di Favria infatti ha avviato recentemente una «manifestazione d’interesse» al fine di individuare una serie di contraenti pronti a fare le loro offerte e così assegnare l’incarico di progettazione definitiva, esecutiva e responsabile della sicurezza dei lavori di messa in sicurezza della torre campanaria, nonché per il restauro ed il risanamento conservativo del cornicione della stessa.

Calcinacci caduti a marzo del 2019

Facendo un passo indietro, era l’inizio di marzo 2019 quando i Vigili del fuoco vennero chiamati in almeno un paio di circostanze dopo che si era verificato il distaccamento di una parte del cornicione del campanile che sorge in pieno centro. Nei giorni successivi e sino ad ora l’area interessata è stata delimitata e transennata, in maniera da evitare che qualcuno potesse farsi male nel caso altri detriti fossero caduti dall’alto. Argomento trattato anche all’interno del recente Bilancio di previsione dell’Amministrazione comunale, adesso si attende di poter dare seguito alla proceduta negoziata, che porti successivamente alla realizzazione dei lavori.

Le opere dovrebbero concludersi in autunno

«Interventi che speriamo possano partire a breve - commenta Vittorio Bellone, sindaco di Favria - e che si riescano concludere nel periodo che intercorre tra fine settembre ed inizio ottobre, terminando così una questione a cui da tempo stiamo lavorando».