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Progetto Protezione Famiglie Fragili esteso agli ospedali di Cuorgnè e Ivrea

Per il raggiungimento dell’obiettivo progettuale è fondamentale la collaborazione di Servizi Sociali Territoriali e Organizzazioni no-profit del territorio.

Progetto Protezione Famiglie Fragili esteso agli ospedali di Cuorgnè e Ivrea
Cronaca Rivarolo, 29 Gennaio 2018 ore 11:57

Progetto Protezione Famiglie Fragili, l’Asl To-4 estende l’iniziativa ai Presidi Ospedalieri di Ivrea e di Cuorgnè e ai rispettivi Distretti.

Progetto Protezione Famiglie Fragili

L’Asl TO4 estende il Progetto Protezione Famiglie Fragili agli ospedali di Ivrea e di Cuorgnè e ai rispettivi Distretti. E’ stato ideato ideato dalla Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta. Si completa quindi l’attivazione del Progetto su tutto il territorio. I destinatari del progetto esteso all’area di Ivrea-Cuorgnè sono pertanto le cosiddette “famiglie fragili”. si tratta di nuclei familiari il cui componente affetto da malattia oncologica sia seguito dalle strutture operative di Oncologia o di Ematologia dei Presidi Ospedalieri di Ivrea e di Cuorgnè. Oppure di altre Aziende Sanitarie.

Sinergia sul territorio

Per il raggiungimento dell’obiettivo progettuale è quindi anche fondamentale la collaborazione dei Servizi Sociali Territoriali. E soprattutto, delle Organizzazioni no-profit del territorio. I volontari, infatti, accompagnano le persone malate o i familiari nei luoghi di cura. Per il Progetto Protezione Famiglie Fragili svolgono atti burocratici, amministrativi per la persona e la sua famiglia. Mentre accompagnano a scuola bambini e ragazzi. Forniscono quindi sostegno nelle attività quotidiane indispensabili. Per la gestione familiare quando un componente del nucleo è gravemente ammalato.

Modalità organizzative

Per il Progetto Protezione Famiglie Fragili, l’identificazione delle famiglie fragili può essere effettuata da Oncologia o di Ematologia di Ivrea e di Cuorgnè. Oppure dai Distretti sanitari di Ivrea e Cuorgnè. Dai Medici di Famiglia. E dai Pediatri del territorio. Sono infatti considerati elementi di “fragilità” la presenza, nella famiglia della persona ammalata, di bambini o adolescenti. Di altri componenti affetti da patologia psichiatrica. Da disabilità o da grave disagio. L’appartenenza a nuclei familiari ristretti e isolati. Anziani soli. Famiglie in lutto. O con disagio economico. Famiglie con difficoltà all’integrazione sociale, linguistica e culturale.

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