Pronto soccorso Cuorgnè inaugurato oggi

Dopo due anni di ritardo, oggi l'inaugurazione.

Pronto soccorso Cuorgnè inaugurato oggi
Rivarolo, 17 Aprile 2018 ore 14:12

Pronto soccorso Cuorgnè, da oggi a disposizione dei cittadini.

Pronto soccorso Cuorgnè

Finalmente è stato inaugurato il nuovo pronto soccorso dell'ospedale di Cuorgnè. Dopo due anni di ritardo sulla fine dei lavori prevista finalmente da oggi il nuovo reparto è a disposizione dei cittadini. La spesa per i lavori è stata di oltre due milioni di euro.

Presenti l'assessore regionale alla sanità Antonio Saitta e il direttore dell'Asl To4 Lorenzo Ardissone, entrambi hanno tenuto a sottolineare l'importanza dell'ospedale di Cuorgnè, punto di riferimento per i cittadini altocanavesani.

L'intervento di Pezzetto

Pronto soccorso Cuorgnè Assente il primo cittadino Beppe Pezzetto, in Cina per motivi di lavoro, ma ugualmente presente virtualmente, grazie ad un collegato via chat. Questo in breve l'intervento di Pezzetto:

“Ringrazio l’Assessore Saitta, il direttore generale dell’ASLTO4 Lorenzo Ardissone che con tutto il suo staff si è adoperato per raggiungere questo obiettivo.

Un ringraziamento particolare a tutte le maestranze dell’Ospedale che hanno dovuto gestire questo periodo non semplice di transizione: vorrei per tutti ringraziare il dott. Addamo e Sonia Francisetti.

La giornata di oggi é un segnale importante non solo per Cuorgnè ma per tutto il territorio, oserei dire un punto di ripartenza per quel che riguarda l’attenzione a queste nostre Valli. Mi permetto di dire che adesso abbiamo un contenitore adeguato alle esigenze, voglio sperare che anche come contenuto la direzione Sanitaria saprà opportunamente dimensionarne l’organico così da rendere ancora più efficiente questo servizio fondamentale per la cittadinanza.

Chiedo all’Assessore Pentenero di portare questo mio pensiero all’Assessore Saitta a cui vorrei nuovamente ribadire la centralità del nostro Ospedale e la disponibilità a diventare per la regione centro di sperimentazione per nuove metodologie innovative quali la telemedicina, che ben si presterebbero vista la morfologia del territorio di competenza”.