Quale ospedale per il Canavese? La risposta di Azione Ivrea Canavese

"A meno che non si voglia relegare per sempre Ivrea ed il canavese ad un ruolo marginale", scrivono dal movimento.

Quale ospedale per il Canavese? La risposta di Azione Ivrea Canavese
Ivrea, 19 Gennaio 2020 ore 13:13

Quale ospedale per il Canavese? La risposta di Azione Ivrea Canavese. "A meno che non si voglia relegare per sempre Ivrea ed il canavese ad un ruolo marginale", scrivono dal movimento.

Quale ospedale?

Il tema di un nuovo ospedale per il territorio canavesano tiene spesso banco nelle discussioni della politica locale. Il gruppo politico del canavese che alle ultime elezioni comunali di Ivrea del 2018 si è presentato con il Movimento dei Moderati, ha delineato quale deve essere secondo loro la strada da seguire e rivendica il ruolo di soggetto politico promotore ed interlocutore qualificato per una buona sanità nel canavese.

"Ruolo marginale"

"A meno che non si voglia relegare per sempre Ivrea ed il canavese ad un ruolo marginale - avvertono i promotori di Azione Ivrea e Canavese - il tema dell'ospedale infatti non può che essere affrontato con un progetto di ampia condivisione fra i Sindaci e le rappresentanze sociali dell'intero Canavese. Oggi i servizi sanitari del canavese sono erogati in strutture per la maggior vetuste, oppure inadeguate cosi come la perdita di innovazione tecnologica non costituisce la giusta attrazione per le professioni sanitarie. Insomma la sanità del canavese necessità di un vigoroso rilancio attraverso un progetto ambizioso che porti insieme un ammodernamento e potenziamento della viabilità e del polo universitario. La marginalità sanitaria in cui è stato relegato il canavese non può risolversi con la miope discussione dell'ospedale di Ivrea".

Ospedale del Canavese

Ecco la soluzione proposta. "Il nuovo nosocomio - spiegano nel comunicato - non può che essere quello del canavese in cui la centralità dell'ospedale di Ivrea dovrà essere connessa agli attuali poliambulatori ed all'ospedale di Cuorgnè, che dovrà mantenere il pronto soccorso ed essere il riferimento specializzato per le discipline dell'area medica e geriatrica e le attività di day hospital. Nel presidio di Rivarolo sviluppare le attività di salute mentale, in quello di Castellamonte potenziare il settore della riabilitazione. Il progetto dell'ospedale di Ivrea dovrà riportare il canavese ai livelli di sanità qualificata per tutti i livelli di intervento, rinviando ai presidi torinesi le esigenze di altissimo livello quali la cardiochirurgia, neurochirurgia, trapianti. A questo progetto dovrà associarsi un intervento strutturale della viabilità quale il.raddoppio della pedemontana, traforo di montenavale per raggiungere velocemente l'ospedale di Ivrea che dovrà essere ubicato nell'area ex Montefibre in stretto collegamento con la stazione ferroviaria e movicentro servizi di autobus. Infine un ospedale veramente qualificato dev'essere associato ad un polo universitario che per il canavese potrebbe essere quello delle professioni sanitarie, quindi non solo infermieristico, ma con tutte le altre professioni dell'area infermieristica,tecnico sanitaria, riabilitazione e della prevenzione. Quindi per un progetto vero e concreto l'unione di tutti i sindaci del canavese diventa l'unica strada perseguibile consapevoli che la battaglia è solo all'inizio. Ivrea non ha bisogno di un nuovo ospedalino per la sola area eporediese che condannerebbe per sempre il canavese ad un ruolo assolutamente marginale".