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Raccolta rifiuti: fumata “nera” all’incontro tra i sindaci sul futuro bando

Vista la «distanza» per ora incolmabile esistente tra i vari primi cittadini, quelli che sono stati ribattezzati come i «dissidenti» sono decisi a non lasciar perdere e proseguire nella loro richiesta di chiarimenti.

Raccolta rifiuti: fumata “nera” all’incontro tra i sindaci sul futuro bando
Cronaca Alto Canavese, 21 Marzo 2021 ore 13:29

Raccolta rifiuti in Canavese: fumata “nera” all’incontro tra i sindaci del territorio sul prossimo bando per l’assegnazione del servizio.

Raccolta rifiuti

Anche il secondo confronto, nello spazio temporale di una settimana, non ha messo d’accordo i primi cittadini del Canavese. Si può dire che la serata (questa volta sin da subito «a porte chiuse»), tenutasi nuovamente ad Ozegna e riguardante la raccolta rifiuti, ha visto un’altra «fumata nera». Il gruppo di sindaci del territorio convinti che non si possa, a parer loro, «Votare il nuovo progetto che caratterizzerà il futuro bando senza avere risposte chiare alle nostre domande» resta sulla propria posizione ed è pronto ad andare avanti nella sua «battaglia». Lo dice a chiare lettere Giambattistino Chiono, borgomastro di Busano, che ancora una volta è pronto, insieme ad alcuni suoi colleghi amministratori, a far valere le proprie ragioni in tutte le sedi necessarie.

Il parere di Chiono

«Purtroppo continuiamo a restare su posizioni diametralmente opposte – commenta – nonostante, secondo noi, sia evidente che ci sono delle mancanze che devono essere sistemate. Ci teniamo a precisare che i Comuni che stanno chiedendo a gran voce maggiori chiarimenti non lo fanno per interessi propri, bensì pensano al futuro dei cittadini. Siamo convinti che sia meglio trovare una soluzione adesso, evitando di pagarne le conseguenze dopo». Chiono ed un manipolo di altri sindaci ed assessori dell’Alto Canavese una soluzione al problema ce l’avrebbero anche: «Il progetto riguardante la futura raccolta rifiuti doveva essere studiato e dibattuto da tutti i sindaci dei 47 comuni interessati. Bastava prendere quello già in essere, andare a migliorarlo, aggiungendo quei servizi che attualmente sono carenti o non del tutto soddisfacenti, ed in questo modo avremmo reso tutti consapevoli di ciò che si andrebbe ad applicare nei prossimi anni. Ribadiamo il fatto che nessuno di noi vuole mettere becco sulla questione dell’assegnazione. Avere però ben chiari i servizi a disposizione sarebbe il modo migliore per partire con il piede giusto. Invece, e di ciò ne siamo pienamente convinti, di questo passo si rischia di assegnare il bando e poi ritrovarci con delle carenze alle quali non potremo più porre rimedio».

Fumata nera

Vista la «distanza» per ora incolmabile esistente tra i vari primi cittadini, quelli che sono stati ribattezzati come i «dissidenti» sono decisi a non lasciar perdere e proseguire nella loro richiesta di chiarimenti: «Andiamo avanti, il tutto per di più sulla base di documenti chiari, che sono a disposizione di tutti. Noi proseguiremo su questa strada nel tentativo di ottenere per tutti i 47 comuni qualcosa di buono».

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