Cronaca
San Benigno

Realizzato il sogno di Mariagiulia Baudino a Zoundri

Un pozzo efficiente per 3500 persone

Realizzato il sogno di Mariagiulia Baudino a Zoundri
Cronaca Alto Canavese, 15 Maggio 2021 ore 11:34

Realizzato il sogno di Mariagiulia Baudino a Zoundri.

Realizzato il sogno

E' stato realizzato il sogno di Mariagiulia Baudino è finalmente realtà. Dopo la sua improvvisa scomparsa il 28 gennaio scorso, la commozione di tutta la comunità è sfociata in un gesto d’amore verso i più bisognosi. Mariagiulia, punto di riferimento della scuola materna Don Felice Verulfo di San Benigno Canavese, aveva già raccolto, con il marito Alessandro Bracco, i fondi per Mons. Piergiorgio Debernardi, vescovo emerito di Pinerolo e già abate di Fruttuaria, affinché si potessero realizzare due pozzi d’acqua, uno a nome della Comunità Parrocchiale di San Benigno e uno a nome della Scuola Materna Don Felice Verulfo. Pochi giorni fa, anche il terzo pozzo ha visto la luce.

Burkina Faso

Grazie alle famiglie dei bambini del Verulfo, all’Officina F.lli Bertolotti, agli ex colleghi di lavoro e ai tanti amici che hanno voluto, in sua memoria, donare un poco di speranza ed un sorriso a quelle lontane, desolate e martoriate terre del Burkina Faso. In occasione dell’inaugurazione della preziosa fonte Mons. Piergiorgio Debernardi racconta il luogo: «Il pozzo è stato costruito nelle vicinanze del villaggio di Zoundri. L’area scelta era il comune di Sourgoubila a circa 45-50 km dalla capitale, andando verso il nord. Usciti dalla capitale Ouagadougou – spiega il preposto -  non c’è più asfalto sulle strade e per raggiungere Zoundri si fanno circa 70 Km di terreno accidentato e nella stagione delle piogge, molte volte, la circolazione è impossibile. Il comune è formato da tanti villaggi distanti dal centro 15-20 km. Il pozzo da costruire doveva servire tre villaggi: Boanga, Songnaba, e Zoundri tutti completamente sprovvisti di elettricità. I rabdomanti, che hanno molta sensibilità, hanno indicato l’area vicino a Zoundri e lì si è trovata una vena acquifera molto generosa. Prima della costruzione del pozzo le donne e i bambini del villaggio - sono loro che hanno il compito di andare a prendere l’acqua - dovevano percorrere circa 5-6 km di sentieri polverosi e con temperature che raggiungono i 45 gradi».

Il nuovo pozzo

«Ora con il nuovo pozzo l’acqua è molto più vicina - continua - La popolazione dei tre villaggi è di circa 3.500 abitanti. I cattolici sono circa duemila, un migliaio sono musulmani e gli altri appartengono ad una comunità protestante. La legge nazionale prevede un pozzo ogni 250-300 persone. In questo caso abbiamo un pozzo efficiente per 3500 persone. Questo significa che la vena acquifera si esaurirà velocemente. È importante quindi aumentare il numero dei pozzi. Ai capi villaggi che mi facevano presente questo rischio ho promesso loro che per settembre, con l’aiuto della provvidenza, cercheremo di realizzare altri due pozzi. Ma un’altra grande difficoltà, che mi veniva segnalata dal parroco, è quella della scuola elementare distante 4 Km dai tre villaggi, con i bambini che devono percorrere a piedi, tutti i giorni, 8 km cosicché la maggioranza non frequenta la scuola. L’alternativa è andare a scuola nel capoluogo che come abbiamo visto è troppo distante dal villaggio e il costo non è sostenibile dalla maggior parte delle famiglie». Il sogno di Mariagiulia si è dunque esaudito solo in parte: sarebbero necessari almeno altri due pozzi e una scuola. Così, le insegnanti rivolgono un appello alle donne e agli uomini di buona volontà: la raccolta dei fondi da inviare a Mons. Piergiorgio Debernardi per il Burkina Faso nel Sahel continua.