Cronaca

Riciclaggio arrestato noto commercialista dalla Gdf

Su un conto corrente a lui riconducibile denaro prelevato da transazioni telematiche tra società estere.

Riciclaggio arrestato noto commercialista dalla Gdf
Cronaca Torino, 11 Ottobre 2019 ore 09:11

Riciclaggio arrestato noto commercialista già noto alle forse dell'ordine per estorsione.

Riciclaggio arrestato noto commercialista

Era già salito alle cronache torinesi perché al centro, suo malgrado, di diverse vicende che l’avevano visto protagonista. L’ultima di solo pochi mesi fa quando, assieme a due sodali, finiti poi in carcere, è rimasto coinvolto in una brutta storia di estorsione, vicenda per la quale è stato già rinviato a giudizio in quanto riconosciuto come ideatore.

Il nuovo filone

Ora, R.B. cinquantaseienne con un passato da commercialista, è finito in carcere, arrestato dalla Guardia di Finanza di Torino, con l’accusa di riciclaggio; la moglie, amministratrice di una società di consulenza fiscale, è stata denunciata. Sono stati proprio gli sviluppi delle indagini legate all’estorsione ad indurre i Finanzieri del Gruppo Torino a sviscerare i conti bancari della società, dove sono stati riscontrati numerosi movimenti di denaro anomali, tra cui bonifici provenienti da fantomatici indirizzi e-mail che portano addirittura oltre oceano, a Los Angeles.

Truffa telematica

I Finanzieri, coordinati dalla Procura della Repubblica del capoluogo Piemontese, hanno appurato come la società di consulenza, amministrata ufficialmente dalla moglie ma di cui R.B. è di fatto il dominus, fosse la “beneficiaria” di una truffa telematica i cui artefici (le indagini in corso appureranno chi e con quali modalità) si inserivano illegalmente nelle comunicazioni elettroniche inerenti i rapporti commerciali e le transizioni finanziarie tra diverse società estere, riuscendo a deviare i flussi di denaro proprio sui conti correnti della società torinese coinvolta nella vicenda.

Sul conto soldi non suoi

Le indagini hanno chiarito come l’arrestato fosse pienamente consapevole della natura illegale del denaro depositato sui conti correnti della società torinese, società, tra l’altro, costituita ad hoc al solo fine di perpetrare la truffa. Le investigazioni della Guardia di Finanza di Torino proseguono al fine di delineare l’intera vicenda mentre l’uomo, arrestato con l’accusa di riciclaggio, è stato rinchiuso presso il carcere Lorusso-Cutugno del capoluogo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria inquirente.

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