Cronaca

Riunione Libera nella villa confiscata del boss dopo lo sfregio

Intervenuti don  Luigi Ciotti, l'ex procuratore capo Giancarlo Caselli, il Prefetto Renato Saccone.

Cronaca Rivarolo, 17 Giugno 2018 ore 00:14

Riunione Libera sabato a San Giusto nella villa confiscata del boss dopo lo sfregio.

Riunione Libera

Sabato a San Giusto c'è stata riunione Libera nella villa confiscata al boss dopo grave atto intimidatorio. Il bene appartenuto a Nicola Assisi,   confiscato e in attesa di essere assegnato per essere restituito alla collettività, è stato gravemente danneggiato. Un incendio, di natura dolosa a opera di ignoti. Un chiaro avvertimento, con due bombole di gas vuote lasciate nel centro delle stanze.

Il narco trafficante

Il bene, appartenuto a uno dei più importanti narcotrafficanti italiani, ancora oggi latitante, è un simbolo della presenza delle mafie nel nostro territorio. L'atto, chiaramente intimidatorio, dimostra la volontà di Assisi di provare a fermare il percorso per restituire quel bene alla cittadinanza. Libera Piemonte, che nella villa ha ricordato l'assassinio di Pio La Torre e di Rosario Di Salvo lo scorso 30 aprile, non si lascia impaurire dalla minaccia.

Le autorità all'incontro

Presenti tanti volontari che quotidianamente lavorano per far rinascere i beni confiscati e per portare avanti percorsi formazione e sensibilizzazione, con le associazioni aderenti a Libera. Poi è intervenuto don  Luigi Ciotti, l'ex procuratore capo Giancarlo Caselli, il Prefetto Renato Saccone. Presente anche il governatore del Piemonte Sergio Chiamparino. C'erano anche i rappresentanti delle forze dell’ordine, le istituzioni del territorio. E anche tanti sindaci del Canavese in fascia tricolore.