Cronaca

Rivela maltrattamenti su anziani, ma viene denunciato lui

L'uomo avrebbe postato sul social-network Facebook delle fotografie raffiguranti la ragazza e la sua famiglia.

Rivela maltrattamenti su anziani, ma viene denunciato lui
Cronaca Torino, 02 Aprile 2019 ore 07:09

I Carabinieri della Stazione di Balzola, nell’Alessandrino, a conclusione degli accertamenti a seguito di una querela presentata da una 30enne balzolese, hanno denunciato in stato di libertà per diffamazione e molestie un 31enne incensurato del luogo. Un episodio che di certo deve far riflettere, così come riportano i colleghi de GiornalediAlessandria.it

L’uomo avrebbe postato delle foto a denuncia di maltrattamenti di anziani

L’uomo avrebbe postato sul social-network Facebook delle fotografie raffiguranti la ragazza, 30enne, e la sua famiglia, accusandoli di vari reati, tra cui maltrattamento di anziani e danneggiamento di auto in sosta. Inoltre il 30enne avrebbe molestato un’altra componente della famiglia, una ragazza poco più che maggiorenne, richiedendoli con dei messaggi ‘ambigui’ su Facebook delle foto.

Cosa si intende per diffamazione sui social

Per quanto riguarda l’uso dei social-network, si ricorda che la diffamazione si può configurazione nei seguenti casi:

  1. l’indicazione del soggetto al quale le ingiurie sono riferite. Non necessariamente nome e cognome, basta che ci sia il riferimento a caratteristiche fisiche e che rimandino
    inequivocabilmente a una determinata persona e ne permettano l’identificazione;
  2. la consapevolezza di utilizzare un linguaggio atto ad arrecare una grave offesa e ferire la moralità di qualcuno;
  3. porre in essere una comunicazione che coinvolga più persone, con la coscienza del rischio che il post potrebbe essere condiviso in maniera incontrollabile.

Cosa fare se si è vittima di diffamazione

Se si è stati vittima di diffamazione a mezzo Facebook o altro social-network, ci si può difendere innanzitutto segnalando e bloccando l’offensore, attraverso i mezzi offerti dalla piattaforma stessa e successivamente sporgendo querela, ricordando che è utile allegare l’estratto cartaceo che riproduca la pagina Facebook incriminata e contenga i commenti offensivi.

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