Cronaca
Rivarolo

Sale antighiaccio a maggio sui marciapiedi

Un «giallo» che l'assessore Schialvino svela ...

Sale antighiaccio a maggio sui marciapiedi
Cronaca Rivarolo, 17 Maggio 2020 ore 08:30

Sale antighiaccio in primavera sui marciapiedi di Rivarolo: ecco il perché...

Sale antighiaccio

La scorsa settimana, qualcuno, passeggiando per Rivarolo avrà pensato che, forse, realmente, non esistono più le mezze stagioni. Anzi, che non esistono proprio più le stagioni. Perché sentire sotto le suole delle scarpe primaverili, grani di sabbia che generalmente si spargono sui marciapiedi e in strada in pieno inverno per evitare che il ghiaccio provochi incidenti o cadute a incolpevoli pedoni, beh, non è una sensazione che ti aspetti di avvertire a maggio.

Un giallo presto risolto

Ed è invece quanto accaduto la scorsa settimana in corso Torino, nel passaggio pedonale sul viale che collega le due allée del centro storico. Bizzarria da lockdown? Beh, per certi versi sì, visto che il sale misto sabbia che ci accompagna nelle mattinate gelide di gennaio o febbraio è stato certamente gettato non perché qualcuno avesse perso la Tramontana (giusto per rimanere nella metafora meteorologica) ma a scopo manutentivo. Nel senso di manutenzione delle aree verdi: il sale è stato gettato tra i cubetti del porfido del lastricato del salotto buono, per estirpare l’erba che stava crescendo nell’intercapedine tra un cubetto e l’altro.

La spiegazione

«Proprio così», conferma l’assessore ai lavori pubblici Lara Schialvino. «Esistono diserbanti naturali come l’acqua bollente, il cannello e, appunto, il sale che non hanno lo stesso effetto del glifosato che per la sua natura chimica è stato bandito dll’Unione Europea, ma che hanno comunque una certa efficacia. E in questi quasi due mesi di blocco dei lavori pubblici e dei cantieri abbiamo utilizzato il sale che avevo ancora in giacenza, attraverso i nostri cantonieri, per fare comunque manutenzione, laddove c’era urgenza, come nel viale di corso Torino». Giacenze forse generose, vista la quantità di sale sparso che è finito, tra l’altro, anche, sul terreno delle aiuole e alla base degli alberi: e in questo caso il sale è tutt’altro che salutare.

Pericolo per le piante?

«Ovviamente nelle aree verdi non andavo sparso e se ci è finito è perché il lavoro, forse, è stato fatto senza la dovuta accortezza e non è stato certamente voluto», assicura Schialvino. «Non a caso, infatti, poche ore dopo il primo spargimento, abbiamo rinviato un altro operatore per rimuoverlo dalle aiuole. Comunque mi sono messa subito in contatto anche con il nostro agronomo e mi ha rassicurato che un quantitativo così esiguo di sale per così poco tempo non crea problemi. Diciamo che l’utilizzo del sale per questo scopo, cioè come disseccante naturale, andrebbe fatto quando è prevista pioggia, in maniere tale che l’acqua piovana favorisca il suo defluire tra i blocchetti». Assessore, lo userete ancora? «Lo abbiamo fatto adesso perché eravamo in un momento di emergenza; ma ripeto: non ci siamo inventati niente, è un metodo naturale che non crea problemi alle persone».

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Maurizio Vermiglio