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Sindaco Chiaverano colto da malore

Il sindaco ringrazia tutti coloro che lo hanno aiutato, dai colleghi al personale del 118 agli infermieri e ai medici.

Sindaco Chiaverano colto da malore
Cronaca Ivrea, 16 Novembre 2017 ore 12:14

Sindaco Chiaverano soccorso dai colleghi in Comune durante una riunione.

Sindaco Chiaverano. Per fortuna solo tanta paura

Maurizio Fiorentini, sindaco di Chiaverano, è stato colto da un malore ieri sera durante una riunione in Comune. Prontamente soccorso dai colleghi, in primis Maria Revello Chion e Piera Richeda, il primo cittadino è stato portato al pronto soccorso di Ivrea. Dimesso questa mattina per Fiorentini per fortuna solo tanta paura.

Il trasferimento in pronto soccorso

Appena il primo cittadino si è sentito male è stato allertato il 112 e nel giro di pochissimo tempo il personale del 118 è intervenuto stabilizzando il sindaco e trasferendolo al pronto soccorso dell’ospedale di Ivrea. Qui ha trascorso la notte fra accertamenti ed esami per poi essere dimesso già nella mattina di oggi.

Il ringraziamento del sindaco

Fiorentini, con un comunicato vuole ringraziare tutti coloro che gli hanno prestato soccorso, a cominciare dai colleghi che lo hanno soccorso nei primissimi istanti.  “Grazie di cuore a Maria Revello Chion, Piera Richeda e a tutti i miei “cari” colleghi che subito mi hanno assistito” scrive nella nota. Poi prosegue: “Scrivo questo messaggio per ringraziare la D.ssa Federica Demaria (l’unica persona di cui ho il nome in quanto ha firmato il referto), il personale del 118 e tutti gli infermieri che ho avuto modo di incontrare questa notte non avendo potuto farlo direttamente.”

Il primo cittadino di Chiaverano poi fa una riflessione: “E’ facile criticare quando si riscontrano problemi, veri o presunti che siano, e quindi ritengo sia giusto e doveroso rimarcare anche quando, come nel mio caso, ci si trova in un momento di dolore e anche di preoccupazione ma si ha a che fare con personale medico e paramedico non solo competente ma anche gentile e, non so come meglio definire il loro atteggiamento, se non come rispettoso e con tanta umanità. Grazie a tutto il personale medico e paramedico che ho incontrato questa notte per lo splendido e difficile lavoro che compiono ogni giorno…”

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