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Situazione Sandretto: prime dure reazioni

Dopo la decisione dell'azienda di non ritirare la messa in liquidazione e di licenziare in blocco i 124 dipendenti presa di posizione decisa del consigliere regionale Francesca Frediani

Situazione Sandretto: prime dure reazioni
Cronaca 12 Agosto 2016 ore 11:37

Dopo la decisione dell’azienda di non ritirare la messa in liquidazione e di licenziare in blocco i 124 dipendenti presa di posizione decisa del consigliere regionale Francesca Frediani

PONT CANAVESE. “Dopo l’annuncio dei 124 licenziamenti, l’assessore al Lavoro Pentenero dia mandato all’avvocatura regionale per avviare un’azione legale nei confronti di Photonike, proprietaria della Sandretto di Pont Canavese. Inaccettabile che il contratto stipulato tra Photonike e Finpiemonte abbia il valore della carta straccia nonostante gli impegni presi relativi all’avvio di un piano industriale e all’acquisto del marchio da parte della Regione”. Sono le dure parole del consigliere regionale Francesca Frediani (M5S), subito dopo la notizia che il futuro della Sandretto è tornato seriamente in dubbo. “Quanto accaduto è un finale già scritto ed ampiamente prevedibile – prosegue Frediani – Chi negli anni passati ha sposato questo progetto dovrebbe quantomeno farsi un esame di coscienza. Pretendiamo inoltre un’operazione trasparenza da parte della Regione, si dica chiaramente, e senza illudere gli operai, che ad oggi l’ente non dispone di competenze, risorse né idee per rilanciare l’azienda a meno che uno o più imprenditori seri si facciano avanti. La soluzione non sarà certo il ricorso agli ammortizzatori sociali oppure ai consueti, ed inutili, corsi di formazione erogati dalle “solite” agenzie formative”.

 

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