Sospeso stato agitazione dipendenti di Caselle

Sindacati e sindaci si incontreranno domani per il trasferimento del personale a Mappano.

Sospeso stato agitazione dipendenti di Caselle
Torino, 26 Luglio 2018 ore 17:07

Sospeso stato agitazione  dipendenti di Caselle. Comandati al comune di Mappano.

Sospeso stato agitazione dipendenti di Caselle

Sindacati e sindaci s'incontreranno in municipio. La riunione si terrà domani venerdì 27 luglio alle 8. Nei locali di piazza Europa. Martedì 24 si è tenuto in confronto in prefettura. In seguito alla delibera di giunta approvata lo scorso 9 luglio. Nella quale sono stati comandati 6 dipendenti sul comune di Mappano. I sindacalisti hanno presentato alcune richieste. Spiega Diego Truffa, rappresentante della Cisl Fp: “La delibera del 9 luglio 2018 è stata approvata senza prima aver condiviso un percorso comunale. Vogliamo che venga definita la filiera organizzativa. Il personale ha dimostrato buona volontà. Cominciando a operare al municipio di Mappano”. Così nel corso della discussione in prefettura si è deciso di sospendere lo stato d'agitazione.

Convenzione risolutiva

Per il comune di Caselle la convenzione con Mappano è l'unica soluzione percorribile. Infatti sostiene il vicesindaco di Caselle Paolo Gremo: “Riteniamo che la forma convenzionale sia l'unica percorribile. Proseguiremo i comandi a Mappano per rientrare nella quota del personale. Dal 1° gennaio 2019 i dipendenti saranno richiamati a Caselle. L'anno prossimo non saremo più sottoposti ai vincoli di spesa". Essendoci pensionamenti e decessi. Si proverà anche ad aprire un dialogo con Città Metropolitana.

Nuove mobilità a Mappano

Infatti da lunedì 16 luglio sei dipendenti hanno cominciato a lavorare negli uffici di piazza don Amerano. Sono state concesse 36 ore di vigili urbani. Altrettante di anagrafe e 12 ore svolte da un messo comunale. Tuttavia è una soluzione temporanea. Durerà fino al 31 dicembre 2018. Interviene il vicesindaco di Mappano Paola Borsello: “Riapriremo una nuova mobilità con priorità agli enti cedenti. In più si è chiesto un parere alla Corte dei Conti per effettuare nuove assunzioni. Pare sia possibile procedere in deroga”.