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Spaccate agli esercizi commerciali nuovi arresti

9 persone arrestate, uno latitante e 10kg di marijuana ritrovati a Bosconero.

Spaccate agli esercizi commerciali nuovi arresti
Cronaca Rivarolo, 26 Novembre 2017 ore 08:00

Spaccate agli esercizi commerciali. Eseguite 9 ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettante persone: quattro moldavi e cinque romeni. Una decima persona risulta ancora latitante all’estero.

Spaccate agli esercizi commerciali

Tutto è partito a seguito dell’operazione “Fast Juliet”. Tale operazione, infatti, negli scorsi mesi di aprile, maggio e giugno ha portato all’arresto di diverse persone colpevoli di furti e spaccate a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta.

A seguito di questi arresti l’attività investigativa condotta dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale di Torino e dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Rivoli, e coordinata dal Dr. Andrea Padalino della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, ha consentito di individuare 17 persone, deferite in stato di libertà e ritenute
responsabili di furto aggravato e di ricettazione. Si tratterebbe di 6 episodi durante i quali gli indagati avrebbero compiuto furti di merce, attrezzature, veicoli, rame e gasolio in aziende delle province di Torino, Biella e Cuneo.

Emesse 10 ordinanze di custodia cautelare

A conclusione dell’attività investigativa, il GIP di Torino ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 10 persone. Per 9 di questi (quattro moldavi e cinque romeni) l’ordinanza è già stata eseguita, il decimo è ancora latitante all’estero.

Durante le perquisizioni nelle abitazioni è stato ritrovato diverso materiale probabilmente frutto dei furti della banda. Nel corso di una perquisizione eseguita nell’abitazione di uno degli arrestati a Bosconero, sono state sequestrate 40 confezioni di marijuana da 250 grammi per un totale di circa 10 kg.
Questo ha portato all’arresto di altre due persone, due italiani originari di Enna.

Mandato di arresto europeo

Ulteriori accertamenti hanno fatto emergere che uno degli arrestati, Catalin Stefan Cozmiciuc era destinatario di un mandato di arresto europeo. Il mandato è stato emesso nel 2013 dal Tribunale di Radauti (Romania). Le accuse sono di furto aggravato, contraffazioni e frodi, deve scontare una pena di 4 anni di reclusione.

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