La protesta del personale sanitario

“Stato di agitazione sindacale”: la lettera dei sindacati al Prefetto di Torino

La comunicazione congiunta di Cisl e Uil per chiedere un raffreddamento dei conflitti.

“Stato di agitazione sindacale”: la lettera dei sindacati al Prefetto di Torino
Alto Canavese, 07 Giugno 2020 ore 11:10

“Stato di agitazione sindacale”: la lettera al prefetto di Torino. La comunicazione congiunta di Cisl e Uil per chiedere un raffreddamento dei conflitti.

“Stato di agitazione sindacale”

Un raffreddamento dei conflitti per arrivare ad una conciliazione: lo chiedono i sindacati Cisl e Uil, che ritengono necessaria la proclamazione dello stato di agitazione, in una lettera inviata al prefetto di Torino. Dopo mesi di turni sfiancanti, infatti, anche per gli operatori del settore sanitario l’emergenza sta subendo un certo allentamento.

Ferie

Durante l’ultimo incontro tra le parti, le sigle sindacali hanno richiesto la formulazione di un apposito piano ferie. «La risposta a tali richieste perveniva ai lavoratori direttamente sulla mail aziendale, senza alcuna informazione alle scriventi – lamentano le organizzazione sindacali – e recitava letteralmente: “E’, in effetti, necessario un contemperamento delle opposte necessità tra la primaria esigenza del servizio da garantire e il legittimo, anche se subordinato, interesse del dipendente alla fruizione delle ferie”».

Le motivazioni della protesta

“Le lavoratrici ed i lavoratori – attaccano nel comunicato – operano ormai da oltre tre mesi in condizioni psicofisiche difficili e si sono comunque sempre resi disponibili, nel suddetto periodo, a modifiche orarie e organizzative, dimostrando responsabilità deontologica. Malgrado il confronto e le trattative informali tra azienda e sindacato, ove sono emerse tutte le criticità del caso e le differenti posizioni , l’azienda rimarca con tale comunicazione la supremazia dell’azienda rispetto al diritto di concordare un periodo di meritato riposo. Nel frattempo l’azienda stessa ha dato disposizioni di implementare l’attività, anche facendo ricorso a risorse straordinarie quali quelle individuate dalla legge Balduzzi, per ridurre le liste d’attesa aumentando così la necessità di risorse umane proprio nel periodo che sarebbe finalmente potuto servire per recuperare forze fisiche e psichiche. L’azienda, inoltre, nello scorso mese di maggio ha provveduto ad assegnare con provvedimento unilaterale l’indennità contrattuale per le malattie infettive, individuando, senza alcun confronto i beneficiari, e nonostante durante la riunione tenutasi in videoconferenza il 29 maggio u.s. le scriventi abbiano chiesto il prospetto con indicazioni di motivazioni e beneficiari di tale indennità, a tutt’oggi nulla è pervenuto

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