Cronaca
Rivarolo Canavese

Strage di Rivarolo, Tarabella non è in grado di stare a processo, verrà trasferito in una struttura di cura

Per ora processo sospeso e prossima udienza al 24 novembre, ma le possibilità che le sue condizioni migliorino e si proceda con il giudizio sono scarse.

Strage di Rivarolo, Tarabella non è in grado di stare a processo, verrà trasferito in una struttura di cura
Cronaca Rivarolo, 16 Giugno 2022 ore 15:34

Strage di Rivarolo, Tarabella non è in grado di stare a processo, verrà trasferito in una struttura di cura. Per ora processo sospeso e prossima udienza al 24 novembre, ma le possibilità che le sue condizioni migliorino e si proceda con il giudizio sono scarse.

Strage di Rivarolo, Tarabella verrà trasferito in una struttura di cura

Renzo Tarabella sarà trasferito in una struttura di Vico Canavese. E' questa la decisione presa oggi dal tribunale dopo il supplemento di perizia richiesto: processo sospeso e prossima udienza al 24 novembre, allora si valuteranno di nuovo le condizioni dell'uomo, 83 anni, che il 10 aprile 2021 compì la strage di corso Italia. Tarabella non è attualmente in grado di stare a giudizio.

La tragedia

Tarabella il 10 aprile 2021 uccise prima la moglie Maria Grazia Valovatto e il figlio disabile Wilson, sparando in seguito anche a Osvaldo Dighera e Liliana Heidempergher, i genitori di Francesca Dighera che proprio la scorsa settimana ha presentato un libro dove ripercorre le tappe di elaborazione di una tragedia che le ha, ovviamente, sconvolto l’esistenza. Renzo Tarabella avrebbe voluto terminare il suo piano criminale con il suicidio ma senza riuscirci: il colpo che si è sparato in faccia è fuoriuscito dal viso senza ledere parti vitali, ma provocando serie conseguenze. Sopravvissuto al tentativo di togliersi la vita è stato ricoverato in condizioni gravi all’ospedale Giovanni Bosco di Torino e poi nel "repartino" delle Molinette. Secondo la prima perizia discussa nella prima udienza davanti al Gup di Ivrea, Marianna Tiseo, Tarabella presumibilmente era capace di intendere e di volere al momento della strage.

"Non in grado di stare a processo"

Dopo un anno di ricovero nel “repartino” dell’ospedale Molinette di Torino le attuali condizioni di salute non sono tali da consentirgli di stare a processo e per questo il Gup ha stabilito che, considerata la "pericolosità sociale attenuata" di Tarabella, l'uomo deve essere trasferito in una struttura che gli consenta di essere monitorato e curato costantemente. Il prossimo 24 novembre nel corso di una nuova udienza si valuterà nuovamente la condizione di Tarabella e si vedrà se l'uomo sarà in grado allora di stare a giudizio.

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