Cronaca

Sul caso del profugo che ha urinato in un tombino, il rammarico della cooperativa

Dalla cooperativa: "Esprimiamo rammarico per l’accaduto all’Amministrazione comunale e ai cittadini rivarolesi".

Sul caso del profugo che ha urinato in un tombino, il rammarico della cooperativa
Cronaca Rivarolo, 29 Luglio 2017 ore 11:30

Dalla cooperativa: "Esprimiamo rammarico per l’accaduto all’Amministrazione comunale e ai cittadini rivarolesi".

Riceviamo e pubblichiamo dalla cooperativa: "In merito alla notizia del video diffuso su Facebook sul richiedente asilo filmato in via Torino, come gestori del Centro di Accoglienza ci teniamo a fornire alcune informazioni e osservazioni. Si tratta di un ragazzo senegalese, richiedente asilo e ospite del Centro di Accoglienza Straordinaria di viale Losego. Lunedì scorso, 3 giorni prima dell’episodio, il ragazzo è stato visitato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Ivrea a seguito di uno stato di agitazione psico-motoria, senza però essere ricoverato. Si tratta quindi di un ragazzo con difficoltà che abbiamo monitorato e segnalato, chiedendo l’intervento delle autorità competenti. Giovedì il Sindaco ci ha segnalato tempestivamente la vicenda oggetto del video e il richiedente asilo è stato trasferito e allontanato dal Centro di Accoglienza di Rivarolo per poter essere seguito con le dovute attenzioni e cure. Esprimiamo rammarico per l’accaduto all’Amministrazione comunale e ai cittadini rivarolesi. Ci teniamo altresì a evidenziare l’impegno affinché si costruiscano percorsi di integrazione e una buona relazione con tutta la popolazione. Per questo motivo sono diverse le attività di restituzione e di cura della città che i richiedenti asilo svolgono quotidianamente come volontari, anche a seguito del protocollo firmato tra Isola di Ariel, Comune e Prefettura. Tra queste ricordiamo la manutenzione e la pulizia di giardini, aree verdi e presso la società polisportiva del Comune, l’attività di steward presso l’area parcheggio durante mercati, eventi e manifestazioni; l’attività di accoglienza e sorveglianza presso il Museo dell’Auto e il Castello Malgrà, con l’associazione Amici del Castello". L'articolo che ha scatenato l'ira del web.

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