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Sulla morte di Silvia Pavia ancora tanti misteri

Unica certezza: sul corpo di Silvia Pavia non vi sono segni di violenza ma l'autopsia non è in grado di stabilire con certezza il giorno della sua morte. Quindi restano ancora tanti interrogativi.

Sulla morte di Silvia Pavia ancora  tanti misteri
Cronaca 21 Maggio 2017 ore 08:45

Unica certezza: sul corpo di Silvia Pavia non vi sono segni di violenza ma l’autopsia non è in grado di stabilire con certezza il giorno della sua morte. Quindi restano ancora tanti interrogativi.

Unica certezza: sul corpo di Silvia Pavia non vi sono segni di violenza ma l’autopsia non è in grado di stabilire con certezza il giorno della sua morte. Quindi restano ancora tanti interrogativi. Della donna, 52 anni,  si erano ufficialmente perse le tracce nella giornata del 26 aprile. Poi più nulla sino al tragico ritrovamento di martedì 16 maggio nei boschi tra Oulx e Beulard. Ventun giorni di black out che l’autopsia non è in grado di dipanare, in attesa dei test  tossicologici. Insomma  il giorno esatto della morte di Silvia Pavia, ufficialmente residente a Montecarlo, resta ancora un giallo. Come il suo cambio d’abito. Quando  nella mattinata del 26 aprile lascia il maneggio di Ceretta, La Favorita, di San Maurizio, dove è accudito il suo cavallo, è vestita da cavallerizza ma quando viene ritrovata cadavere raggomitolata sotto una coperta nella sua Fiat 500 ha altri indumenti. Naturalmente prima di “sparire” potrebbe essere passata in una delle sue case, a Torino, per un cambio d’abito. Come un mistero resta quel telefonino “dimenticato” nell’armadietto del maneggio  il 26 aprile prima di dire, uscendo da La Favorita: “Vado solo a fare due commissioni…”. Quindi l’sms mandato al marito alle 9,26: “Bacio ok, ci vediamo  nel pomeriggio…”. Poi via in macchina verso Torino con una telecamera di sorveglianza che ha accertato il suo passaggio sul territorio del comune di  Borgaro intorno alle 10,30. Ultima testimonianza di quel 26 aprile da parte della sua estetista che ha dichiarato ai carabinieri: “Erano le 19,30 stavo abbassando la serranda del mio negozio quando mi ha toccato sulla spalla e mi ha chiesto  come va…>. Insomma un comportamento  tutto l’opposto di una persona che vuole sparire…

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