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Tabaccaio a processo dopo sei anni per i “botti” di Capodanno

Castellamonte. I botti di Capodanno sono una tradizione che può costare cara anche a chi li vende. Un tabaccaio è così finito a processo per una leggerezza burocratica.

Tabaccaio a processo dopo sei anni per i “botti” di Capodanno
Cronaca 01 Gennaio 2017 ore 14:15

Castellamonte. I botti di Capodanno sono una tradizione che può costare cara anche a chi li vende. Un tabaccaio è così finito a processo per una leggerezza burocratica.

Castellamonte. I botti di Capodanno sono una tradizione che può costare cara anche a chi li vende. Un tabaccaio è così finito a processo per una leggerezza burocratica. La vicenda risale al 2011, ormai sei anni fa, ma è stata trattata nell’aula di giustizia del tribunale solo a dicembre. In base all’accusa della procura della repubblica eporediese, l’uomo avrebbe venduto materiale esplodente senza autorizzazione. Difeso dall’avvocato Enrico Scolari, il tabaccaio1 aveva messo in vendita dei Raudi che in quel periodo, secondo un decreto ministeriale, non erano di libera vendita. Ma lo erano l’anno prima e lo sono nuovamente diventati. 

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