Cronaca
a ivrea

Tampona un’auto della scuola guida e poi si dà alla fuga

Protagonista un un ventenne di Rivarolo «incastrato» dalle riprese della video sorveglianza dei Vigili.

Tampona un’auto della scuola guida e poi si dà alla fuga
Cronaca Rivarolo, 19 Marzo 2022 ore 03:26

Urta l'auto della scuola guida, infrange il paraurti, prima si ferma per conciliare poi, all'improvviso, accelera e scappa.

Tampona un’auto della scuola guida e poi si dà alla fuga

E’ accaduto qualche giorno fa in corso Massimo D'Azeglio, ad Ivrea, quando un istruttore della scuola guida «De Ferrari» a bordo di una Cinquecento elettrica è stato tamponato violentemente, mentre dava lezioni ad un allievo, all'altezza dell'intersezione con via dei Mulini. Inizialmente, il conducente del veicolo responsabile dell'incidente avrebbe fatto il gesto di accostare, seguendo il veicolo dell'autoscuola a bordo strada. Ma poi è ripartito velocemente, fuggendo. Quello che non ha previsto, però, il conducente dell'utilitaria è stata la presenza, proprio nella zona dell'incidente, di diverse videocamere di sorveglianza posizionate dal comando di Polizia municipale di Ivrea. Infatti, avendo preso solo parte della targa del veicolo, i titolari della nota autoscuola si sono rivolti al Comando di Polizia municipale.

Incastrato dalle telecamere

Ed è proprio nei server di stoccaggio delle immagini delle videocamere cittadine che sarebbe emersa la targa del veicolo, visibilmente danneggiato nel frontale, come raccontato dagli impiegati della scuola guida. Una volta identificato il proprietario dell'autovettura, si è risaliti al conducente: un ventenne di Rivarolo già noto alle Forze dell'ordine per altri piccoli reati. La mamma del ventenne, proprietaria del veicolo, è stata allora convocata in Municipio a Ivrea dai vigili urbani. Appuntamento al quale la donna si è presentata proprio con il figlio. Dopo l'identificazione, gli agenti avrebbero anche consegnato ai due, proprietario e conducente, un verbale di sanzione amministrativa di oltre 100 euro. Dunque, quanto accaduto sottolinea l'importanza della presenza delle videocamere di videosorveglianza a presidio del territorio come strumento utile, non solo come deterrente ma, anche, come un terzo occhio vigile indispensabile per controllare ciò che avviene in città.

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