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Borgaro

Tempi duri per i ladri in arrivo nuove telecamere

Verranno installate nella zona del cimitero come deterrente contro i malintenzionati.

Tempi duri per i ladri in arrivo nuove telecamere
Cronaca Ciriè, 29 Novembre 2020 ore 10:31

Tempi duri per i ladri  a Borgaro Torinese dove verrà implementata la videosorveglianza.

Tempi duri per i ladri

Tempi duri per i ladri  a Borgaro Torinese con i nuovi “occhi elettronici” che verranno montati nella zona del cimitero. La giunta Gambino ha deciso di posizionare i nuovi dispositivi in una zona periferica di Borgaro. In particolare si tratta del quadrilatero che racchiude anche il cimitero. In particolare, verranno sorvegliate in maniera digitale le vie Venaria e San Maurizio.

Telecamere sì, ma…

L’atteggiamento della minoranza consiliare a questa novità è stato piuttosto “freddo” e con toni decisamente non entusiastici. Infatti afferma il capogruppo di centrodestra Cristiana Sciandra: “Apprendiamo dell’implementazione della videosorveglianza, ma molte telecamere in città non funzionano. Inoltre non sono tutte collegate. Non si potrebbe incentivare la sorveglianza privata?”.

Protocollo “Mille Occhi sulla Città”

Il vicesindaco Fabrizio Chiancone è andato dritto al punto e ha dichiarato: “Sono anni che sento del protocollo “Mille occhi sulla città” ma su Google non riesco a trovarlo… Consigliera Sciandra, ci segnali dove sono le telecamere che non funzionano. Negli ultimi anni ci hanno permesso di individuare molti atti criminosi”. Naturalmente il consigliere di opposizione Marco Latella ha difeso una “battaglia” che sente sua affermando che: “Il Protocollo è stato adottato dall’80% delle città italiane”.

Secondo Wikipedia

Il protocollo (firmato per la prima volta dieci anni fa) “Mille occhi sulla città” è un atto di diritto privato, “contrattualizzando” quindi l’obbligo di cooperazione degli Istituti, anche al di fuori dei propri abbonati. Ai sensi del documento, gli istituti si impegnano nell’ottica della sicurezza complementare a collaborare con le forze dell’ordine segnalando ogni anomalia rilevata che possa interessare l’ordine pubblico, non solo i reati perseguibili d’ufficio (obbligo già sancito dal codice penale per gli incaricati di pubblico servizio), ma anche fatti che possono pregiudicare la sicurezza urbana, stradale o i servizi pubblici essenziali, come eventuali fattori di degrado ambientale o sociale disponendo inoltre sinergia tra le centrali operative e garantendo la trasmissione di dati e informazioni utili. Si precisa che tali obblighi vigono solo per gli istituti firmatari, per gli altri valgono le disposizioni generiche del codice penale per gli incaricati di pubblico servizio e le disposizioni del DM 269/2010 sulla segnalazione al Questore di notizie sui fatti costituenti reato, di cui le guardie hanno avuto cognizione nel corso dell’espletamento del servizio, nonché ogni altra informazione degna di particolare attenzione per l’ordine e la sicurezza pubblica.