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Tenta di rapinare una donna in strada, carabiniere in borghese lo insegue e lo fa arrestare

La donna, oltre allo spavento, ha riportato ferite guaribili in pochi giorni.

Tenta di rapinare una donna in strada, carabiniere in borghese lo insegue e lo fa arrestare
Cronaca Torino, 27 Ottobre 2019 ore 09:56

Tenta di rapinare una donna in strada, fermato un 27enne senegalese con precedenti.

Tenta di rapinare una donna in strada

Nella serata di ieri, sabato 26 ottobre 2019, intorno alle 19, in via Avogadro, all’angolo dello stabile sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Torino, un senegalese 27enne, con precedenti e senza fissa dimora, si è avvicinato a una passante, 57enne, che stava rientrando a casa. Dopo averla spinta violentemente contro una vettura in sosta, le ha strappato letteralmente di mano un Iphone11.

Inseguito  e fermato

L’azione delittuosa è stata subito notata da un militare libero dal servizio il quale, dopo aver messo in fuga il malvivente prima che rapinasse anche la borsetta alla povera vittima, lo ha inseguito a piedi, contattando contemporaneamente la centrale operativa dell’Arma, fornendo precise indicazioni del fuggitivo al fine di rintracciarlo. Due gazzelle delle Stazioni carabinieri Torino Monviso e Borgo San Secondo in pochi minuti sono riuscite a convergere sul luogo dell’aggressione e ad intercettare nei vicini giardini di via Bertolloti.

A quel punto l’extracomunitario, nonostante fosse circondato, ha opposto resistenza agli operanti, tentando di aggredirli con calci e pugni, senza tuttavia riuscirci. Altri Carabinieri accorsi dalla caserma lo hanno immobilizzato. La refurtiva è stata recuperata e restituita all’avente diritto.

Fondamentale il supporto psicologico dei militari

La signora, trasportata dagli stessi militari all’ospedale Maria Vittoria, oltre al forte spavento, ha riportato escoriazioni varie al gomito sinistro e al ginocchio destro, giudicate comunque guaribili in pochi giorni. Dimessa, la donna è stata accompagnata a casa dai carabinieri che sono rimasti con lei in ospedale per tutto il tempo. La donna commossa ha abbracciato i militari definendoli i suoi “angeli”.
Per l’aggressore si sono invece aperte le porte del carcere e dovrà ora rispondere di rapina e resistenza a pubblico ufficiale.