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Tentano di fare sparire il falso argento sequestrato

Oltre 2 tonnellate di falso argento (elementi di arredo, vassoi e cornici) sono stati sequestrati, nel mese di marzo 2017, dai “Baschi Verdi” di Torino, presso una nota azienda del settore, avente sede nell’antico quartiere di “Porta Palazzo”.

Tentano di fare sparire il falso argento sequestrato
Cronaca 28 Agosto 2017 ore 10:32

Oltre 2 tonnellate di falso argento (elementi di arredo, vassoi e cornici) sono stati sequestrati, nel mese di marzo 2017, dai “Baschi Verdi” di Torino, presso una nota azienda del settore, avente sede nell’antico quartiere di “Porta Palazzo”.

Oltre 2 tonnellate di falso argento (elementi di arredo, vassoi e cornici) sono stati sequestrati, nel mese di marzo 2017, dai “Baschi Verdi” di Torino, presso una nota azienda del settore, avente sede nell’antico quartiere di “Porta Palazzo”. L’ingente materiale era stato lasciato in gratuita giudiziale custodia all’amministratore della società che avrebbe potuto regolarizzare le indicazioni merceologiche facendone richiesta alla Procura della Repubblica di Torino. Invece, un normale controllo atto a verificare la regolarità dei sigilli apposti alla predetta merce, avvenuto nei giorni scorsi, ha permesso di appurare che i beni sequestrati erano stati, in parte, sottratti ed esportati illecitamente in Marocco. Due i responsabili accertati, padre e figlio, entrambi di etnia marocchina, A. Y. di 25 anni (titolare dell’azienda) e A. M. di 56 anni (padre), per i quali è scattata la segnalazione all’Autorità Giudiziaria per i reati di sottrazione di beni sottoposti a sequestro e violazione di sigilli. I Finanzieri di Torino nel corso dell’operazione hanno sottoposto a sequestro l’immobile adibito a magazzino di circa 450 mq mentre il restante materiale  adesso, potrà essere oggetto di confisca. Per i responsabili, alla luce sia delle precedenti imputazioni per frode commerciale che delle  maldestre condotte criminose compiute in  questi giorni, è prevista una pena detentiva superiore a 5 anni di reclusione. La gratuita giudiziale custodia, infatti, viene valutata e disposta per consentire di poter commercializzare una volta regolarizzato, il materiale sequestrato per non aggravare le condizioni economiche delle aziende oggetto di controlli in materia di sicurezza prodotti tutelando, nel contempo, il consumatore. Sono in corso le operazioni di recupero del materiale sottoposto a sequestro e asportato illecitamente dal magazzino.

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