Menu
Cerca
operazione dei carabinieri

Traffico internazionale di droga, pacchi col Gps consegnati anche a "casa della nonna"

Marijuana e hashish dalla Spagna, carabinieri disarticolano gruppo criminale.

Traffico internazionale di droga, pacchi col Gps consegnati anche a "casa della nonna"
Cronaca Torino, 09 Giugno 2021 ore 06:56

Marijuana e hashish dalla Spagna in pacchi con Gps consegnati anche a casa della nonna, carabinieri disarticolano gruppo criminale dedito al traffico internazionale di droga.

Traffico internazionale di droga

I carabinieri del Comando Provinciale di Torino, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal GIP del capoluogo piemontese su richiesta del Gruppo criminalità organizzata comune e sicurezza urbana della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 6 persone, 5 italiani e un albanese, ritenute responsabili di concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, si tratta di 1 custodia cautelare in carcere, 1 agli arresti domiciliari e 4 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.

Le indagini

L’indagine, condotta dalla Compagnia Carabinieri di Torino San Carlo, tra maggio 2018 e ottobre 2019, ha permesso di individuare un gruppo criminale dedito allo smercio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, prevalentemente hashish e marijuana, provenienti in pacchi dalla Spagna attraverso corrieri postali con Gps per monitorarne sia il tragitto sia eventuali ispezioni durante il “viaggio”.
La consegna della droga, quindi, avveniva (per lo più) utilizzando corrieri ufficiali con l’accorgimento di inserire sì l’indirizzo reale del destinatario ma indicando un nome del tutto inesistente: l’interessato, pochi minuti prima dell’arrivo del corriere, inseriva la falsa etichetta corrispondente al nome di fantasia sulla pulsantiera del condominio in modo da avere la consegna del pacco, contenente droga, senza che risultasse in alcun modo il suo nome.
I nominativi fittizi dei destinatari e gli indirizzi delle consegne sono tutti risultati riconducibili in via diretta o indiretta agli indagati: appartamenti affittati on line ad hoc tramite diversi siti specializzati, la casa della nonna di uno degli indagati e appartamenti in uso agli stessi indagati (con l’accortezza di applicare nomi fittizi sulla plafoniera). I nominativi delle società mittenti spagnoli sono risultati inesistenti.

Sequestri

Nel corso dell’attività investigativa sono stati già stati intercettati diversi carichi di stupefacente nonché arrestati un corriere che trasportava 120 kg di marijuana, per un valore al dettaglio che supera il milione di euro, 13 pusher e sequestrati 55 kg di hashish e marijuana e una pistola rubata.

2 foto Sfoglia la gallery